23 Settembre Set 2019 1303 23 settembre 2019

Emmy 2019, il discorso di Michelle Williams sull'equal pay

Premiata come miglior attrice protagonista in una miniserie, ha ringraziato il network FX per averla pagata esattamente come il collega Sam Rockwell. 

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Michelle Williams emmy discorso

Ricordando la «sensazione di inutilità» che l’aveva «paralizzata» dopo aver scoperto di essere stata pagata quasi duemila volte meno rispetto a Mark Wahlberg per un reshoot di alcune scene di Tutti i soldi del mondo, Michelle Williams ad aprile aveva dato una bella ‘spallata’ ai produttori di Hollywood, per i quali evidentemente il divario retributivo di genere non rappresenta un problema. Nel discorso di accettazione del suo primo Emmy, vinto per la performance nella miniserie Fosse/Verdon, l’attrice ha invece ringraziato il network FX, per averla pagata in modo equo. Ovvero, come il coprotagonista Sam Rockwell: «Hanno capito che, quando dai valore a una persona, le conferisci il potere di entrare in contatto con il proprio valore intrinseco. E in cosa riverseranno quel valore? Nel proprio lavoro».

UGUAGLIANZA NON SCONTATA

Insomma, se paghi una persona quanto merita, alla fine lavorerà meglio, dando il meglio di sé: «La prossima volta che una donna, soprattutto una donna di colore vi dice ciò di cui ha bisogno per fare il proprio lavoro, ascoltatela. Credetele: un giorno potrà ritrovarsi di fronte a voi e vi dirà: ‘Grazie’, per averle permesso di avere successo grazie all’ambiente di lavoro, e non nonostante esso». Michelle Williams ha infatti spiegato che FX ha fatto tutto il possibile per metterla nelle migliori condizioni, assecondando le sue richieste, come ad esempio quella di poter seguire più lezioni di danza (nella serie interpreta la ballerina Gwen Fosse). Peccato che ci sia bisogno di ripetere questo concetto, davvero basilare, durante un discorso di accettazione, ma tant’è. La stessa Michelle Williams, in un’intervista proprio in occasione degli Emmy, aveva ricordato il momento in cui le era stato comunicato che avrebbe guadagnato quanto Sam Rockwell: «Ero scioccata e commossa. E non avrei mai potuto immaginare quanto equamente saremmo stati trattati sul set e quanto sicuro sarebbe stato l’ambiente di lavoro», cosa assolutamente non scontata dato che «spesso i set sono luoghi caotici, aggressivi, agguerriti», delle «piccole zone di guerra» insomma, in cui l’atmosfera può essere davvero tesa anche per colpa di certe disparità di trattamento.

LE ALTRE DONNE PREMIATE

Come detto, Michelle Williams ha vinto l’Emmy come miglior attrice protagonista in una miniserie o film, mentre come non protagonista è stata premiata Patricia Arquette per il personaggio interpretato in The Act. Tra le figure femminili a fare la parte del leone (o meglio della leonessa) è stata Phoebe Waller-Bridge: la sua Fleabag ha vinto l’Emmy come miglior serie comedy, mentre lei si è aggiudicata il premio di miglior attrice in una commedia e quello per la miglior sceneggiatura comica. Alex Bornstein, come nel 2018, ha vinto come non protagonista per la sua parte nella serie di Amazon La fantastica signora Maisel. Per quanto riguarda le serie drammatiche, Jodie Comer di Killing Eve ha trionfato tra le protagoniste, mentre Julia Garner, vista in Ozark, tra le non protagoniste.

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