23 Settembre Set 2019 1221 23 settembre 2019

La grande manifestazione degli anti-abortisti in Slovacchia

Cattolici e conservatori vorrebbero cambiare la legge, per restringere la possibilità di ricorrere all'interruzione di gravidanza solo nelle prime sei settimane. Cinquanta mila persone a Bratislava.

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Aborto Slovacchia Manifestazione

«Un essere umano è un essere umano indipendentemente da quanto sia grande» o «chi uccide un bimbo non nato uccide il futuro della nazione»: sono alcuni degli slogan scanditi domenica 22 settembre da decine di migliaia di manifestanti antiabortisti (secondo i promotori 50 mila) scesi in piazza a Bratislava, per chiedere a governo e parlamento slovacchi ulteriori restrizioni alla possibilità di interrompere la gravidanza.

ABORTO PERMESSO FINO ALLA 12ESIMA SETTIMANA

La Slovacchia, Paese in prevalenza cattolico, permette l'aborto fino alla 12esima settimana di gravidanza e fino alla 24esima per quello terapeutico: una legge relativamente liberale per l'Europa orientale, in particolare rispetto alla Polonia, dove l'interruzione della gravidanza è accordata solo in caso di stupro. Il numero di aborti in un Paese di soli 5,4 milioni di persone in un decennio si è quasi dimezzato, da 11 mila l'anno a 6 mila nel 2018. Ma cattolici, conservatori ed estrema destra vorrebbero cambiare la legge, per restringere la possibilità di ricorrere all'aborto solo nelle prime sei settimane. Alcune delle organizzazioni promotrici della manifestazione, appoggiata dalla Chiesa cattolica, chiedono l'abolizione dell'aborto tout court. - stimati in almeno 50.000 dai promotori.

«La vita di qualsiasi essere umano è un bene inestimabile e deve perciò essere protetta dal concepimento fino alla morte naturale», ha dichiarato dal palco uno dei promotori della protesta, citato da Euronews. La Slovacchia è governata da una coalizione fra il partito di centrosinistra Smer, che però ha una visione conservatrice della società ed è al potere dal 2006, e il Partito nazionale slovacco, di centrodestra. Prima delle elezioni del 2020, Smer intende proporre una legge che metta al bando i matrimoni fra persone dello stesso sesso e l'adozione per le coppie omosessuali.

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