Me Too Times Up

#MeToo

18 Settembre Set 2019 1544 18 settembre 2019

Le cose da sapere sulla conferenza #MeToo Moving Forward

La tre giorni si svolge nella capitale islandese Reykjavík: i temi dell'evento, chi sono gli speaker e come assistere agli interventi in programma. 

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Gli islandesi e, soprattutto, le islandesi, sono convinti che la parità di genere sia possibile. Stiamo parlando di un Paese poco popolato, vero, ma il fatto che a Reykjavík e dintorni il gender pay gap sua stato dichiarato illegale ne è una conferma. E lo è, in parte, anche l’elezione di Katrin Jakobsdottir, diventata prima ministra due anni fa, che aveva nella sua agenda politica la difesa dei diritti delle donne. Non è un caso, dunque, che proprio la capitale dell'Islanda stia ospitando la conferenza internazionale #MeToo Moving Forward, che ha lo scopo di analizzare la genesi del movimento e le sue conseguenze a livello globale.

I TEMI

Sono tre i temi della conferenza. Innanzitutto, c’è la volontà di spiegare e capire perché il movimento #MeToo sia nato e abbia potuto prendere forza nel 2017: si respirava un atmosfera particolare? E quanto hanno influito i social network? C’è anche spazio però per gli scenari futuri, il secondo tema dell’evento, con particolare attenzione alle conseguenze culturali e, perché no, comportamentali da parte degli uomini. Infine, la conferenza si pone come obiettivo un’analisi approfondita dell’impatto del movimento #MeToo nei Paesi Nordici.

GLI SPEAKER

Guardare al passato, analizzare al presente e pensare a come comunicare alle nuove generazioni la lezione del movimento. Questo il senso della conferenza, che ospita speaker provenienti da ogni parte del mondo. Oltre ad Halla Gunnarsdottir, consigliera del governo islandese sulla parità di genere, ci sono l’attivista statunitense Angela Davis, la cantante jazz Justina Kehinde, l’attivista per la mascolinità positiva Gary Barker e la portavoce Onu Purna Sen. Ma anche l’attivista indiana Vinita Chandra, la criminologa Maria Normann, la scrittrice Maryan Abdulkarim e la poetessa Sumaya Jirde Ali.

COME ASSISTERE

Ai tre giorni della conferenza, che è ospitata nel modernissimo auditorium Harpa di Reykjavík, si sono iscritti gratuitamente 800 partecipanti. Per chi è (comprensibilmente) rimasto in patria c’è il livestreaming degli interventi su Facebook.

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