8 Agosto Ago 2019 1344 08 agosto 2019

La lettera di The Model Alliance a Victoria's Secret

L'organizzazione fondata da Sara Ziff, che difende i diritti delle modelle, ha chiesto maggiore vigilanza nei confronti degli episodi di molestie sessuali. 

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Victorias Secret Model Alliance Lettera

Victoria’s Secret sta cercando di cambiare la propria immagine. E lo sta facendo in modo forsennato durante un’estate bollente per il celebre marchio di intimo, alle prese con diverse critiche e una flessione del giro d’affari: prima l’annullamento del Fashion Show natalizio, poi il reclutamento della modella transessuale Valentina Sampaio, infine il pensionamento del Chief Marketing Officer, Ed Razek, che nel 2018 aveva chiuso le porte a transgender (le ultime parole famose) e modelle plus-size.

IL DIRITTO DI NON ESSERE MOLESTATE

Il brand di intimo è finito ora nel ‘mirino’ di The Model Alliance. L'organizzazione, che fondata da Sara Ziff si batte per difendere i diritti delle modelle, ha indirizzato una lettera aperta al Ceo John Mehas, chiedendo un maggior impegno da parte di Victoria’s Secret nel contrasto alle molestie sessuali nei confronti delle modelle (e aspiranti tali). Una vera e propria petizione, firmata tra le altre da Doutzen Kroes, Christy Turlington e Milla Jovovich. «Nelle ultime settimane abbiamo sentito numerose accuse di abusi sessuali, presunti stupri e traffico sessuale […] Anche se non sono state mosse direttamente contro Victoria’s Secret, è chiaro che l’azienda ha un ruolo cruciale nel combattere questa situazione», si può leggere nella lettera, dove poi vengono citati i fotografi Timur Emek, David Bellemere e Greg Kadel, che avrebbero sfruttato i propri rapporti lavorativi con il marchio per adescare ragazze, così come Jeffrey Epstein, amico e socio di Leslie Wexner, ovvero il Ceo di L Brans, che è l’azienda proprietaria di Victoria's Secret.

GLI IMPEGNI DEL RESPECT PROGRAM

Insomma, la lettera non incolpa direttamente il brand di intimo, ma fa notare come, magari, sarebbe opportuna una maggiore attenzione da parte dei vertici e da tutte le persone che lavorano al suo interno. Per questo, continua la lettera, Victoria’s Secret dovrebbe aderire al Respect Program di The Model Alliance, che impegna le compagnie «a chiedere ai propri agenti, venditori, fotografi e dipendenti di seguire un codice di comportamento che protegga la sicurezza sul lavoro e possa ridurre i maltrattamenti delle modelle»

LA DENUNCIA DI BRIDGET

A proposito di diritti negati che potrebbero interessare a The Model Alliance, l’ex modella di Victoria’s Secret Bridget Malcolm ha pubblicato quattro foto di ‘denuncia’ su Instagram: nelle prime due, ritratta in costume, appare davvero molto magra e seria, mentre nelle altre la si può vedere sorridente e determinata, sicuramente più sana, mentre fa esercizio in palestra. Come ha spiegato la modella, la ragazza delle prime due foto «non aveva avuto mestruazioni per mesi e avrebbe avuto bisogno di dormire 12 ore a notte»: aveva smesso di mangiare dopo aver perso un lavoro a causa di un centimetro di troppo sui fianchi. Sconfitta l’anoressia, Bridget Malcolm si è ripresa la sua vita: «Ci sono voluti tanto lavoro e tempo per guarire, ma sono felice di sapere che c’è un posto nella moda per me, con il mio peso giusto. Sono orgogliosa di lavorare con persone che hanno a cuore la salute delle donne».

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