30 Luglio Lug 2019 1848 30 luglio 2019

Leonardo DiCaprio non vuole lavorare con registe donne

Dopo un articolo dell'Hollywood Reporter che lo elogiava, il critico cinematografico Guy Lodge ha sollevato un polverone sul divo via Twitter, accusandolo di non rischiare mai. E di non supportare le artiste.

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Leonardo DiCaprio dovrebbe iniziare a ripensare il modo in cui sceglie i suoi progetti cinematografici? È un argomento di cui in molti stanno discutendo a seguito di un articolo di Hollywood Reporter che lo ha nominato «l'ultima star del cinema al mondo». DiCaprio è una delle poche stelle rimaste nel settore il cui nome porta un serio impatto al botteghino, ma non si può dire certo che abbia sfruttato il suo potere stellare per supportare donne e direttori minori. Guy Lodge, critico cinematografico di The Guardian e Variety, ha scritto su Twitter un post diventato virale sottolineando che DiCaprio non lavora con una regista donna dal lontano 1995, quando fu protagonista di Poeti dall'inferno della polacca Agnieszka Holland. Prima di questa esperienza aveva recitato nel 1991 in Critters 3 di Kristine Peterson: Peterson e Holland sono le uniche due donne con cui DiCaprio ha lavorato nella regia. «Va tutto bene, ne è venuto fuori un ottimo lavoro, ma non definirei avventurose le sue scelte: enormi produzioni di prestigio in studio con registi maschi affermati», ha scritto Lodge in risposta al pezzo dell'Hollywood Reporter.

LE REAZIONI

Il tweet di Lodge ha causato un'ondata di reazioni, tra cui quella di Kayleigh Donaldson, critica del sito Screen Rant: «Non che molti dei principali attori americani al suo livello accettino davvero ruoli rischiosi o pericolosi, ma non direi che Leo rischia molto lavorando costantemente con Scorsese, Quentin Tarantino e Iñárritu». Anche l'attrice Zoe Kazan ha criticato le scelte dell'attore premio Oscar di Revenant: «Ci sono più filmmaker maschi che registe donne là fuori, in particolare quelli a cui viene dato molto potere. Ma dato il numero di registe con cui ho lavorato nella mia relativamente breve carriera, sembra davvero una 'scelta' quella che molti attori fanno di non lavorare con nessuna regista. Ma la ragione per cui tutto ciò accade è che ci sono solo pochissime star che possono vedersi finanziato un film con un certo budget. Quindi come usano il loro potere, le storie che ci stanno dietro, hanno un impatto su quello che finisce sullo schermo».

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