23 Luglio Lug 2019 1110 23 luglio 2019

Chi è Jo Swinson, la nuova leader dei Lib Dems

39 anni, mamma di due figli e appassionata di running, è da sempre una paladina dei diritti delle donne, al punto da aver scritto un libro contro la disuguaglianza di genere. 

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Jo Swinson

Storicamente i due partiti politici più importanti del Regno Unito sono quello laburista e quello conservatore. La terza forza è rappresentata dai Liberal Democratici (abbreviati in Lib Dems): dal 22 luglio la loro leader è una figura femminile. Si tratta di Jo Swinson, 39enne paladina dei diritti delle donne, eletta alla guida del partito dopo aver superato con oltre 47 mila voti degli iscritti i 28 mila andati al rivale sir Ed Davey.

IL LIBRO SULLA GENDER EQUALITY

La parola d’ordine dei Lib Dems era innanzitutto ‘ringiovanire’: Jo Swinton succede al veterano Vince Cable, 76 anni, dunque si può dire che l’obiettivo sia stato raggiunto in pieno. Impossibile ormai un altro sogno del partito da sempre europeista, ovvero evitare la Brexit, alla nuova leader non ‘rimane’ (si fa per dire) che far ottenere alle donne del Regno Unito la parità di genere. Jo Swinton è infatti una fervente femminista, da sempre in prima linea per i diritti delle donne. Quando per un certo periodo è rimasta fuori dal Parlamento, ne ha approfittato per dare alle stampe Equal Power: Gender Equality and How to Achieve It, volume scritto per «aiutare le persone a sentirsi incoraggiate, responsabilizzate, affinché possano agire per mettere in discussione la disuguaglianza di genere», come ha spiegato lei stessa. Intervistata dal Guardian, ha raccontato di essere stata spinta, nella stesura del libro, da un costante desiderio di cambiare il mondo e di lanciare un messaggio femminista: «Nella vita di tutti i giorni, ci sono cose che puoi fare in modo diverso. Se vai al lavoro in bici, stai rompendo gli stereotipi su come dovrebbe farlo una donna. Se fai volontariato in un'organizzazione contro la violenza domestica, stai aiutando le vittime. Se sei invitata a parlare a una conferenza, chiedi se c'è un equilibrio di generi tra gli speaker».

DA BABY OF THE HOUSE A LEADER

Scozzese di Glasgow, Joanna Kate Swinson è nata il 5 febbraio 1980 e vanta una laurea alla prestigiosa London School of Economics. Impegnata fin da giovane in politica (milita nei Lib Dems da quando ha 17 anni), è riuscita a entrare in Parlamento per la prima volta nel 2005, eletta nella circoscrizione dell’East Dunbartonshire: fino al 2009 è stata la ‘Baby of the House’, nomignolo affibbiato al più giovane deputato della Camera dei comuni. Nel 2012 è stata nominata viceministro del Lavoro e, sfruttando il suo ruolo, si è battuta contro chi non garantiva la paga minima oraria ai dipendenti. Successivamente ha ricoperto l’incarico di sottosegretaria alle Pari Opportunità. Come detto, per un certo periodo è stata fuori dal Parlamento: è successo tra il 2015, quando fu sconfitta da John Nicolson dello Scottish National Party, e il 2017. Si è rifatta rapidamente, dato che appena due anni dopo è riuscita addirittura a diventare leader dei Lib Dems.

UNA MAMMA AL LAVORO

Jo Swinson è sposata dal 2011 con il collega di partito Duncan Hames, da cui ha avuto due figli, Gabriel e Andrew. Quando era incinta del primo, durante una seduta della House of Commons nessuno dei deputati presenti le cedette il posto e lei non chiese a nessuno di alzarsi. In quell’occasione, una fonte a lei vicina dichiarò: «È sessista pensare che Swinson non sia in grado di stare in piedi. Non è invalida, è incinta». Nel 2014 esortò le donne a rinunciare a interventi di chirurgia estetica, botox e lifting, e ad accettarsi con i propri anni (e le rughe), mentre tra le due gravidanze, su maternità e lavoro, dichiarò: «La discriminazione delle donne incinte è illegale, immorale e del tutto inaccettabile». A tal proposito, è stata proprio lei a proporre a fine 2018 al parlamento britannico una nuova legge, che obbligherebbe le aziende a rendere noti i giorni di assenza per paternità concessi ai lavoratori e anche gli stipendi assicurati ai neo papà, se si assentano per la cura dei figli, che in casa Swinson-Hames è equamente divisa tra i due genitori. Ultime curiosità: è una grande appassionata di running ed è allergica alle arachidi, al punto da aver addirittura rischiato la morte per una reazione allergica nel 2013, dopo aver mangiato una torta al cioccolato (con tracce di noccioline, evidentemente) alla fine di una vendita di dolci per beneficenza, organizzata allo scopo di raccogliere fondi per l'organizzazione umanitaria Help for Heroes.

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