19 Luglio Lug 2019 1608 19 luglio 2019

Nor Diana, la wrestler con il velo che mette k.o. i pregiudizi

Conosciuta come Phoenix, è ormai una celebrità in Malesia. Donna e musulmana, lotta con l'hijab e vince anche contro i maschi: «Niente può impedirmi di fare ciò che amo».

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Nor Diana Phoenix Wrestling

Chi l’ha detto che il wrestling non è uno sport (o uno show, fate voi) per signorine, soprattutto se musulmane? In Malesia, dove questa disciplina è molto popolare, c’è una giovane che a forza di mosse spettacolari si è guadagnata la stima degli addetti ai lavori e l’affetto di schiere di fan, indossando fieramente l’hijab: Nor Diana, che sul ring si trasforma in Phoenix.

VIA LA MASCHERA

Oltre a ribaltare le avversarie sul ring, la 19enne ‘Phoenix’ abbatte dunque anche stereotipi e pregiudizi. Appassionata di wrestling fin da bambina, combatte sul ring da ormai tre anni. All’inizio lo faceva con una maschera, anche per non farsi riconoscere (nemmeno Nor Diana è il suo vero nome), poi ha perso un incontro del tipo 'Mask vs Pride Match' e, a quel punto, ha dovuto rinunciarci, scegliendo di continuare a combattere a viso scoperto, ma con il tradizionale velo islamico. I 'Mask vs Pride Match’ sono molto attesi dagli appassionati di wrestling in quei Paesi in cui i lottatori salgono sul ring indossando una maschera. Un esempio? Il Messico, dove i luchador la indossano e, se di successo, possono diventare dei veri e propri eroi nazionali (per poi finire a lottare negli Stati Uniti, e fare moltissimi soldi).

I MASCHI AL TAPPETO

Alta 1,55 m per appena 43 kg, Nor Diana è una lottatrice che fa dell’agilità il suo punto di forza. Quanto a determinazione e coraggio, ne ha in abbondanza: «Anche se sono musulmana e indosso l’hijab, niente può impedirmi di fare ciò che amo», ha detto. E lo fa molto bene, dato che a luglio 2019, mettendo k.o. quattro avversari maschi, ha vinto anche un importante torneo del circuito Malaysia Pro Wrestling organizzato a Kuala Lumpur. Insomma, Nor ‘Phoenix’ Diana ha perso la sua maschera, ma a forza di vittorie è diventata un simbolo: « Non è una fine. È un nuovo inizio», aveva scritto su Instagram dopo quella sconfitta. Aveva ragione: l’inizio di una carriera da campionessa con il velo.

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