SexToGo

27 Giugno Giu 2019 1647 27 giugno 2019

Cosa non fare al primo appuntamento su Tinder

Per non incappare nei soliti errori, Lisa e Ilaria hanno radunato tutte le loro love experience fallite e realizzato una NOT TO DO list alla prima uscita con uomo. Dalla rubrica Sex To Go.

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Prima Uscita Tinder

Qualche giorno fa io e Ilaria abbiamo scelto con chi usciremo prossimamente su Tinder. Mentre la sottoscritta è stata più generosa con la sua amica – ho selezionato per lei ben tre candidati – Ilaria è stata un filo più rigida con me. Just one: mi ha trovato soltanto un match. Ricordate con chi? Proprio lui, il mio 'sesso alla francese' di qualche tempo fa. Per la serie: certi match non finiscono. Fanno dei giri immensi… e poi ritornano.

«Ila! Non posso uscire di nuovo con lui! L’abbiamo già fatto, non mi resta nulla di nuovo da vivere».

«Lisa, come sei drastica. In fin di conti è come se fosse di nuovo un primo appuntamento. Non vi siete più scritti né rivisti per mesi.»

Già! Il primo appuntamento. Non ne ricordo uno nella mia carriera di single che sia andato bene. Chissà perché noi donne siamo spesso in imbarazzo, quando vediamo un uomo per la prima volta. Se poi l’incontro è il risultato di uno scambio di like su un’app, l’ansia peggiora.

«Non andare in iperventilazione, Lisa. Sii sicura di te, per una volta».

Ilaria con me ci fa giù sempre pesante. Al punto che da lì a poco mi propone di stilare la lista delle cose da non dire, non pensare, non fare, a un primo appuntamento su Tinder.

«Servirà anche a me, fidati. Raduniamo tutte le nostre love experience fallite e facciamone una NOT TO DO list. Insieme possiamo farcela a non fare troppi sbagli».

L’idea mi gasa tantissimo. Mi sento come un’atleta a un passo dal traguardo: finalmente, vincente. In fin dei conti basta non fare mosse false per ridurre il rischio di un fallimento.

«Per ora inseriamo giusto tre punti, in modo da non andare in confusione e far pratica intanto con questi. Le prossime volte ne aggiungeremo altri per migliorare la nostra performance».

Ilaria in certi momenti mi sembra così saggia. Cosa non darei per avere quel suo senso della misura e della moderazione. Lisa, magari fossi come lei! Vuoi tutto e subito!

«Comincio io, con la not-to-do number one! Numero uno: a un primo appuntamento su Tinder mai presentarti eccessivamente in ghingheri e curata».

Lui penserebbe chiaramente che non aspettavi altro di vederlo. Il detto «Il troppo stroppia» poi è vero e, se hai tanto trucco e vestiti sexy indosso, l’altra parte potrebbe pure farsi un’idea strana. Per esempio, che tu sei già disposta a dargliela senza neanche che se la sia meritata.

«Brava Lisa, buon punto! Anche le mie finanze ne beneficeranno. Di solito comincio a prepararmi per il primo appuntamento con due ore di anticipo. Maschera per capelli, piastra, manicure, vestiti nuovi in sintonia perfetta con gli accessori. Per cosa poi? Non so neanche con chi sto per uscire!».

Buttiamo giù altri due punti.

Not-to-do number two: a un primo appuntamento su Tinder mai svelare troppo di te.

Dire tutto di noi all’altro non va bene perché gli stiamo togliendo il gusto di scoprirci. Oltre al fatto che rimaniamo senza fiato al termine dell’incontro e possiamo risultare invadenti.

«A me capita spesso di non lasciare lo spazio per parlare a chi ho davanti! Ma ho talmente tanta ansia che la colmo con le parole».

Infine - ma non meno importante - c’è la not-to-do number three: a un primo appuntamento su Tinder mai parlare di Tinder!

«Questa sì che fa ridere!»

«Dillo a me. Trovo davvero nocivo recensire davanti all’altro le nostre uscite passate. Allo stesso modo non bisogna mentirgli: non ci crede più nessuno a chi sostiene di non usare mai Tinder o di non uscire spesso con la gente matchata».

Riflettiamoci un momento. Siamo le prime a etichettare i nostri incontri virtuali come roba di poco conto già a priori…. Soltanto perché ce le ha procurate un’app. Parliamo di digitale e realtà come se fossero due universi paralleli e opposti. Invece ci sono le stesse identiche persone con gli stessi problemi. Quindi meglio dimenticarsi per un attimo che stiamo bevendo un drink con qualcuno che avrà – proprio come noi – tanti altri match in archivio. Internet amplifica tutto, nevrosi incluse. Rilassiamoci un istante, lasciamo andare le paure. Parliamo d’altro, ma non di Tinder!

Due ore dopo io e Ilaria siamo pronte per le rispettive uscite. Ora sappiamo cosa è meglio evitare. Non che prima non ne fossimo a conoscenza: soltanto non ci facevamo caso. Quando rifletti con un’amica è diverso, è più utile.

Non starò a raccontarvi filo e per segno i nostri appuntamenti. Vi dico però che piega hanno preso, cominciando da me. Sono uscita per la seconda volta in meno di un anno col francese dalle labbra carnose. Chiaramente ci siamo riconosciuti ma io ho fatto subito finta di niente per non parlare di Tinder. Sono arrivata al pub e mi sono ripresentata. Chissà cosa avrà pensato lui. Non siamo finiti a letto questa volta e non abbiamo fatto brindisi dedicati al sesso di diverse nazionalità. In compenso Pier mi ha chiesto il numero e di rivederci.

Ilaria è invece uscita col 40enne sposato in corso di separazione. Aveva tre opzioni di scelta e ha optato per lui: voleva subito mettersi alla prova con l’osso duro. Non ha parlato troppo, come al solito, e il tipo le ha raccontato un po’ della sua situazione attuale e della paura che ha rispetto al tuffarsi in una nuova frequentazione.

«Volevo obiettare dicendogli Ma scusa che ci fai allora su Tinder?. Poi ho ripensato al terzo punto e mi sono zittita. Fatto sta che ci rivedremo. Alla prossima uscita sì che dovrò piastrarmi i capelli!».

Pare che la not-to-do list ci abbia reso più leggere e sgravato dall’ansia di sbagliare. Pare. Vediamo come continua. Ancora troppo presto per confermarlo.

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