16 Aprile Apr 2019 1800 16 aprile 2019

Stupro Circumvesuviana, ricorso della procura contro le scarcerazioni

Si basa fondalmente su due punti: che ci sia stata esplicita violenza e anche un'esplicita reazione. A dimostrare il dissenso della ragazza un morso dato a uno dei tre presunti aggressori.

  • ...
Stupro Circumvesuviana Scarcerazione Ricorso Procura

C'è stata esplicita violenza e anche un'esplicita reazione: su questi due punti si fonda il ricorso in Cassazione, presentato lunedì 15 aprile dalla Procura di Napoli, avverso la decisione del Tribunale del Riesame che nelle scorse settimane ha scarcerato Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino, i tre giovani di San Giorgio a Cremano (Napoli) accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una 24enne sulla Circumvesuviana (qui avevamo ripostato la sua versione). L'istanza, firmata dal pm Cristina Curatoli e dal procuratore aggiunto, Raffaello Falcone, punta il dito, tra le altre cose, sulle divergenze emerse durante gli interrogatori in carcere. In un interrogatorio, in particolare, uno degli indagati, riferisce di avere visto la 24enne mordere uno dei ragazzi, durante i rapporti sessuali nel vano ascensore della stazione San Giorgio a Cremano della Circumvesuviana. Per gli inquirenti una chiara manifestazione di opposizione alle violenze sessuali. Non solo: nel ricorso della procura si fa riferimento anche alle immagini di videosorveglianza, dalle quali si vedrebbe uno dei tre indagati tenere stretta la spalla della vittima e spingerla all'interno dell'ascensore: sarebbe la prova che la 24enne era stata costretta e entrarci. Il 4 aprile aveva fatto discutere la decisione del tribunale del Riesame di Napoli con la quale ha disposto la scarcerazione anche di Raffaele Borrelli, il terzo dei giovani coinvolti nel presunto stupro, per non aver creduto alla deposizione della vittima, comportamento che secondo i giudici sarebbe dovuto anche alle patologie di cui soffre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso