10 Aprile Apr 2019 1416 10 aprile 2019

La ragazza simbolo delle proteste in Sudan

Sta facendo il giro del mondo la foto di una giovane donna, Alaa Salah, mentre intona canti tradizionali che invocano il cambiamento nel suo Paese.

  • ...
Sudan Proteste Foto Simbolo Alaa Salah

Vestita di bianco, in piedi sul tetto di un automibile, il braccio destro alzato mentre gridava «Thowra!» («Rivoluzione!» in arabo), sotto di lei una folla di persone intente a fotografarla. Sta facendo il giro del mondo la foto di una giovane donna sudanese, Alaa Salah, immortalata durante una delle proteste anti-governative di questi giorni iniziate sabato. Lunedì sera, mentre migliaia di persone sono scese in piazza nella Capitale Khartoum per chiedere le dimissioni del presidente Omar al-Bashir, la fotografa locale Lana Haroun ha catturato l'immagine della ragazza in piedi su un'auto sopra un mare di persone con il braccio alzato in aria e il dito puntato verso il cielo: «Alaa stava provando a dare un po' di speranza e di energia positiva, e ci è riuscita. In quel momento rappresentava tutte le donne e le ragazze sudanesi presenti al sit-in, stava mostrando loro la via. Alaa stava raccontando la storia della donna sudanese... era perfetta», ha raccontato la fotografa alla CNN. La ragazza, soprannominata 'Kandaka', che significa 'regina nubiana', è stata immortalata in un video pubblicato su Twitter, che finora ha ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni, mentre intona canti tradizionali che invocano il cambiamento nel suo paese. Ventidue anni, studentessa di Ingegneria e Architettura all'università di Khartoum, Alaa Salah in poche ore è diventata una figura iconica per il suo Paese, dove simboleggia la protesta antigovernativa.

UN ABITO SIMBOLO

Dal tetto dell'auto guida i cori dei manifestanti: «La religione dice che se gli uomini vedono che qualcosa va male, non possono restare in silenzio», canta, mentre la gente risponde gridando a intermittenza la parola Rivoluzione!». E indossa il 'thobe', un abito bianco tradizionale indossato in genere dalle donne che lavorano negli uffici. 'Kandaka' era l'appellativo delle donne nubiane più valorose in Sudan, che una volta era il Regno di Kush. Come Candace, regina di Nubia al tempo delle conquiste di Alessandro il Grande, che divenne il simbolo della lotta delle donne per i loro diritti nel Paese.

DECINE DI VITTIME NELLE PROTESTE

Da mesi i manifestanti chiedono le dimissioni di al-Bashir, padre-padrone del Paese africano da 30 anni, accusato di genocidio e crimini di guerra in Darfur dalla Corte Penale Internazionale. Da quando sono iniziate le proteste a dicembre, 38 persone sono morte, secondo i dati forniti dalle autorità locali. Ma secondo Human Rights Watch il numero è più alto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso