10 Aprile Apr 2019 1648 10 aprile 2019

Secondo i Cardinali la Santa Sede ha bisogno di più donne in ruoli apicali

La questione della leadership femminile è uno dei temi affrontati durante le sessioni di lavoro della 29esima riunione del Consiglio per la riforma della Curia.

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Ci vogliono più donne in ruoli dirigenziali negli organismi della Santa Sede: la questione di genere è uno dei temi affrontati durante le sessioni di lavoro della 29esima riunione del Consiglio dei cardinali per la riforma della Curia, alla presenza di papa Francesco, che si conclude mercoledì in Vaticano. Una necessità di cui ha parlato in un briefing il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti: «Non è la prima volta che si parla di questo tema», ha spiegato Gisotti rispondendo ai giornalisti, in particolare sul fatto che finora nella Curia vaticana non ci siano state molte nomine al femminile, nonostante gli intenti espressi. «Il Papa ha parlato addirittura della necessità di una teologia della donna. Ora si può dire che se ne parla con più forza, che l'approfondimento promosso dal Consiglio dei cardinali è ancora più forte». Sul tavolo c'è soprattutto il tema della leadership: «Nel campo della cultura questo avviene già oggi», ha sottolineato il portavoce vaticano, «con un eccellente direttore dei Musei Vaticani che è una donna, Barbara Jatta, e anche con l'odierna nomina di un'altra donna, Amalia D'Alascio, a capo ufficio nella Biblioteca Apostolica Vaticana. E non è detto che appunto la cultura possa aprire la strada ad altri ambiti». Gisotti non ha escluso che su questi temi Il Consiglio possa avvalersi del contributo di esperte, almeno a livello consultivo. Ha poi riferito che durante la riunione del Consiglio non si è parlato delle recenti dimissioni di Lucetta Scaraffia e delle altre componenti la redazione del supplemento femminile dell'Osservatore Romano.

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