Fausto Brizzi

Caso Fausto Brizzi

8 Aprile Apr 2019 1638 08 aprile 2019

Il caso Fausto Brizzi è stato archiviato con false dichiarazioni?

Tania Sanchez Diaz aveva dichiarato di essere stata contattata per accusare il regista di molestie in cambio di soldi. Nel nuovo servizio de Le Iene la ragazza spagnola fa marcia indietro. 

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Tania Sanchez Fausto Brizzi Le Iene Video

«Per noi non è affatto finita qui», così avevano risposto Le Iene dopo la sentenza di archiviazione per violenza sessuale del caso Fausto Brizzi, che nel 2017 avevano condotto un'inchiesta su presunte molestie del regista ai danni di 15 ragazze. E così infatti è successo. Nella puntata in onda la sera del 7 aprile Roberta Rei ha raccolto la testimonianza di Tania Sanchez Diaz, la ragazza spagnola che aveva messo in discussione la posizione di una delle presunte vittime, Alessandra Giulia Bassi, accusandola di essere una reclutatrice di false testimonianze. Nel servizio la giovane afferma di essere stata contattata nel 2018 da un suo conoscente Alessandro Rosica (in contatto con l’allora moglie di Brizzi, Claudia Zanella, ndr) che le avrebbe chiesto aiuto per un regista in difficoltà. Aiuto che concretamente si sarebbe tradotto nel dichiarare il falso in una deposizione di fantasia. Il 20 dicembre l'uomo, secondo quanto raccontato da Sanchez Diaz, le avrebbe scritto: «Se va bene, guadagneremo molto». E così la ragazza sarebbe volata a Roma per incontrare Zanella e l'avvocato di Brizzi: «È come se mi avessero preparato tutto. Quando sono arrivata lì, prima ancora che iniziassi a parlare, l'avvocato stava già prendendo le mie dichiarazioni». Dichiarazioni poi finite nel procedimento giudiziario che si è concluso con l'archiviazione del cineasta. Ora però, in seguito di Alessandra Giulia Bassi, Sanchez Diaz sarebbe indagata per false dichiarazioni dalla Procura di Roma.

Brizzi: l'inchiesta di Roberta Rei ha dimostrato la falsa testimonianza di Tania Sanchez, che sarebbe già indagata. Si riapre anche l'inchiesta sul caso molestie? 👇

Geplaatst door Le Iene op Zondag 7 april 2019

«Io non voglio dire che Brizzi e Zanella sapessero cosa stava accadendo, magari sono stati truffati a loro volta. Ma si sono andati a fidare di uno come Alessandro Rosica, un uomo che vive tra l'Italia e l'Europa dell'est, un truffatore in cerca di soldi con traffici non leciti nel web», commenta , Davide Parenti, ideatore de Le Iene. «Se vengono fuori nuovi elementi si possono riaprire le indagini», ha invece commentato il giudice Arturi, responsabile della sentenza che ha scagionato il regista, inseguito dalle telecamere della trasmissione.

«LA DICHIARAZIONE NON ERA NON ERA A DISPOSIZIONE DEI PM»

«Se la testimonianza è vera o falsa lo stabilirà la magistratura. Comunque la dichiarazione di questa ragazza non riguardava in alcun modo la vicenda delle molestie e nemmeno era a disposizione dei pm che hanno archiviato le tre denunce per infondatezza, basandosi su elementi completamente diversi e autonomi. Stessa cosa ha fatto il Gip», ha commentato Antonio Marino, avvocato di Brizzi.

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