5 Aprile Apr 2019 1430 05 aprile 2019

La risposta di Amazon alla causa di Woody Allen

Il colosso dello streaming ha spiegato le motivazioni che hanno portato al divorzio artistico dal regista e alla richiesta di 68 milioni di dollari di danni: «Sbagliati commenti su #MeToo». 

  • ...
Woody Allen Amazon Causa

Amazon e Woody Allen: la battaglia legale si scalda. A febbraio il regista aveva infatti intentato una causa per 68 milioni di dollari di danni contro il colosso della tv in streaming dopo la decisione della società di troncare l'accordo per quattro film. Nei documenti legali presentati alla procura di New York, Amazon conferma che il contratto con Allen è stato cancellato mentre quest'ultimo era alle prese con l'uscita della pellicola A Rainy Day in New York che non vedrà mai la luce del sole per lo meno sotto l'etichetta dell'azienda di Jeff Bezos. Il divorzio sarebbe stato indotto da «nuove accuse contro il regista (qui la difesa di Vittorio Storaro, quella della moglie e quella di Moses Farrow ndr), i suoi controversi commenti sullo scandalo delle molestie e il crescente rifiuto di grandi star a lavorare o ad essere associate con lui». Sulla scia del movimento #MeToo, divi come Greta Gerwig, Rebecca Hall, Timothée Chalamet e Colin Firth hanno infatti preso le distanze da Allen. Una situazione che aveva già causato il fallimento dei suoi lungometraggi più recenti.

LE CONTROVERSE DICHIARAZIONI SULLO SCANDALO WEINSTEIN

I documenti, inoltre, riportano la risposta del pluricandidato agli Oscar all'articolo sul New Yorker che ha dato il via alle accuse contro Harvey Weinstein. Articolo scritto per altro dall'unico figlio biologico del regista, Ronan Farrow. Allen aveva espresso perplessità per lo scandalo: «Una tragedia per le povere donne coinvolte e per Harvey la cui vita si è cosi' complicata», aveva detto per poi mettere tutti in guardia contro «un'atmosfera da caccia alle streghe in cui qualsiasi uomo che in un ufficio strizza l'occhio a una donna deve improvvisamente chiamare l'avvocato». Insomma, a dispetto del consenso generale sulla necessità di affrontare questa piaga, il regista ha dimostrato di non capire «né la gravità del problema né le implicazioni per la sua carriera», prosegue Amazon.

LE ACCUSE DI MOLESTIE IN FAMIGLIA

Il colosso ha poi citato la reazione del cineasta al riaffiorare delle accuse della figlia adottiva Dylan di averla molestata quando era bambina. Respingendo le affermazioni della donna, Woody aveva puntato il dito contro la famiglia Farrow biasimando il loro «cinismo per aver strumentalizzato» l'opportunità' offerta da #MeToo. Le frasi incriminate erano uscite proprio mentre Amazon e Allen si stavano preparando a promuovere il film La ruota delle meraviglie, «di fatto sabotandone il successo». Per il colosso di Bezos, «alla luce di un contesto piu' ampio, le azioni del regista e le loro conseguenze a cascata hanno fatto sì che la società non avrebbe mai potuto ricevere i benefici dell'accordo pluriennale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso