Me Too Times Up

#MeToo

2 Aprile Apr 2019 1545 02 aprile 2019 Aggiornato il 04 aprile 2019

Cosa sappiamo sulle accuse di molestie contro Joe Biden

Sono salite a sette le donne che hanno puntato il dito contro l'ex vice presidente parlando di comportamenti inappropriati. Ma c'è anche chi lo difende. Il punto sulla vicenda.

  • ...
joe-biden-bacio-accuse-molestie

Un bacio sulla nuca non voluto ad una candidata dem ha messo Joe Biden nel mirino del movimento #Metoo mettendo a rischio la sua corsa alla Casa Bianca, che sembra imminente ma non è ancora stata annunciata. A puntare il dito contro di lui ci sono sette donne. La prima a raccontare la sua storia è stata Lucy Flores, 40 anni, ex deputata dem dell'assemblea del Nevada ed ex candidata come vice governatore di quello Stato nel 2014, quando Biden andò ad un suo comizio per sostenerla. «Lo sentii sempre più vicino a me da dietro. Si accostò ulteriormente e respirò l'odore dei miei capelli. Rimasi mortificata. Mi piantò un grande bacio lento sulla mia nuca», ha scritto su The Cut, una rivista del New York Magazine. «Non ho mai sperimentato nulla di così grossolanamente inappropriato», ha aggiunto la donna.

LA DIFESA DI BIDEN: «PRONTO AD ASCOLTARLE»

La prima replica, affidata allo staff, è stata debole, tanto che Biden ha poi deciso di intervenire personalmente con un comunicato poche ore prima che Flores comparisse sulla Cnn, per evitare che la situazione peggiorasse. «Nei molti anni trascorsi in campagne elettorali e nella vita pubblica ho offerto innumerevoli strette di mano, espressioni di affetto, sostegno e conforto. E mai una una volta credo di aver agito in modo inappropriato», ha spiegato, sostenendo di non ricordare l'episodio. «Ma siamo arrivati in un'epoca importante in cui le donne sentono che possono e devono riferire le loro esperienze, e gli uomini devono prestare attenzione. Ed io lo farò», ha proseguito, limitando i danni.

TRE NUOVE ACCUSE DOPO IL VIDEO

Poche ore dopo il video, però, altre tre donne hanno parlato di comportamenti inappropriati dell'ex vice presidente americano, portando così a sette il numero totale delle accusatrici. Le ultime tre hanno raccontato al Washington Post di aver avuto incontri con lui che le hanno fatte sentire a disagio. Vail Kohnert-Yount, stagista alla Casa Bianca nella primavera del 2013, ha detto di essere rimasta «scioccata» quando Biden le ha «messo una mano sulla nuca appoggiando la fronte contro la sua mentre le parlava» in un incontro nella West Wing. «Apprezzo il suo tentativo di fare meglio in futuro, ma questo non riguarda il fatto che abbia un adeguato rispetto per lo spazio personale. Si tratta di donne che meritano uguale rispetto sul posto di lavoro», ha detto Kohnert-Yount. Un'altra donna, Sofie Karasek, ha rivelato al quotidiano della capitale di aver incontrato l'ex vice presidente dopo una cerimonia degli Oscar, e di essersi sentita a disagio quando lui ha appoggiato la fronte contro la sua. L'altra accusatrice che si è fatta avanti dopo il video di Biden si chiama Ally Call.

Joe Biden e Lucy Flores durante un evento a Las Vegas nel 2014.

Getty Images

LE ACCUSE DI AMY LAPPOS

La seconda a puntare il dito contro l'ex vice presidente era stata Amy Lappos, 43 anni, del Connecticut. Anche lei ha parlato di comportamento inappropriato durante una raccolta di fondi elettorali a Greenwich nel 2009. «Non era una cosa sessuale, ma mi afferrò dalla testa, mi mise la sua mano intorno al collo e mi tirò per strofinarsi il naso con me. Quando mi tirò a sé, pensai che mi avrebbe baciato sulla bocca», ha rivelato a The Courant. La raccolta fondi era per il deputo dem Jim Himes, per la quale Lappos lavorava come volontaria. «Non ho mai fatto denuncia, per essere onesta, perché lui era il vice presidente e io nessuno», ha spiegato la donna. «Ma c'è assolutamente una linea di decenza, una linea di rispetto. Superare quella linea non è una cosa da nonno. Non è culturale. Non è affetto. È sessismo o misoginia», ha aggiunto. Anche per lei lo staff di Biden ha rimandato allo stesso comunicato con cui l'ex vice presidente ha risposto alle accuse di un'altra donna, Lucy Flores.

E QUELLE DI CAITLYN CARUSO E D.J. HILL

A stretto giro altre due donne sono uscite allo scoperto con il New York Times denunciando comportamenti inappropriati. Le due nuove accusatrici sono la 22enne Caitlyn Caruso e la 59enne D. J. Hill. La prima ha raccontato di quando Biden le poggiò una mano sulla coscia e l'abbracciò a suo avviso troppo a lungo nel corso di un evento all'Università del Nevada: la donna, allora 19enne, si divincolò «per mostrare il suo disagio». La seconda ha invece ripercorso il suo incontro con l'ex vice presidente nel 2012: la donna era insieme al marito quando chiesero a Biden una foto. Il vice presidente, ha raccontato al New York Times, le appoggiò inizialmente la mano sulla spalla e poi lasciò scivolare la mano sulla schiena, facendola sentire «molto a disagio». Il marito, assistendo alla scena, era intervenuto: aveva messo a sua volta la sua mano sulla spalla di Biden e interrotto il tutto con una battuta.

I SOSPETTI DEL FUOCO AMICO DEM

Qualcuno, soprattutto interno allo staff dell'ex Vp, sospetta che dietro alle accuse ci possa essere un disegno per danneggiare la sua eventuale corsa alle primarie dem. In partciolare si punta il dito contro Bernie Sanders. Una delle due donne, Flores, in passato è stata una sostenitrice proprio del senatore del Vermont. Nel 2016 appoggio la sua candidatura contro Hillary Clinton e successivamente fu tra le fondatrici della piattaforma politica di Sanders "Our Revolution", anche se ha poi laciato l'incarico nel maggio del 2018.

Lo scatto che ritrae il giuramento dell’ex segretario alla Difesa Ashton Carter con alle spalle Biden che sussurra qualcosa a Stephanie Carter.

Getty Images

LA DIFESA DI STEPHANIE CARTER

In difesa di Biden si sono però alzate anche diverse voci, soprattutto quella di Stephanie Carter. La donna, moglie dell'ex segretadio alla Difesa Ashton Carter, ha scritto un lungo post su Medium in difesa dell'ex vice presidente dopo che diversi account sui social, ricollegabili alla galassia che appoggia la candidatura di Sanders, hanno rilanciato una foto che la ritrae con Joe Biden alle spalle mentre le sussurra qualcosa all'orecchio: «In quella foto», ha scritto, «è un amico stretto che aiuta qualcuno ad affrontare quel grande giorno, cosa di cui gli sarò sempre grata», ha spiegato in riferimento al giuramento del marito come segretario. «Flores», ha aggiunto Carter, «come tutte le donne, deve essere creduta. Ma la sua storia non è la mia». Le incognite restano, ma come ha scritto la stampa americana ci si aspettano possibili nuove testimonianze. Secondo l'Atlantic il comportamento di Biden in realtà è un "Open Secret", in riferimento alle tante gaffe che hanno accompagnato, una linea dei difensiva che però nell'era #Metoo potrebbe non reggere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso