2 Aprile Apr 2019 1250 02 aprile 2019

Inka Grings in Germania e le altre donne che allenano i maschi nel calcio

Per la prima volta una conduzione femminile in un club tedesco di Quarta divisione. Ma i precedenti non mancano. Dal Sudan al Giappone, passando per la Turchia. Mentre in Italia siamo fermi al flop Morace.

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Inka Grings Donne Allenatore Calcio

Mentre in Italia siamo ancora alle prese con episodi come quello che ha visto protagonista Sergio Vessicchio, il telecronista di Agropoli che, nella stessa giornata in cui Juventus e Fiorentina si giocavano una fetta di scudetto femminile, ha pensato bene di insultare barbaramente una guardalinee, in altre parti d'Europa le donne sembrano godere di ben altra considerazione nel mondo del calcio, anche in quello maschile.

LA PRIMA GUIDA FEMMINILE IN UN CLUB TEDESCO

È il caso della Germania, dove per la prima volta una donna sarà al timone di una squadra maschile. Si tratta dell'ex bomber della Nazionale, Inka Grings, che siederà sulla panchina del Sv Straelen, formazione che milita in Quarta divisione. Una donna da oltre 300 gol in Bundesliga a guidare una squadra di uomini. «Sono felice che Inka abbia accettato, ha molte energie e ora potrà rimboccarsi le maniche», ha detto Hermann Tecklenburg, presidente del club che occupa il 13esimo posto della divisione occidentale del campionato regionale, in vista della prima sessione di allenamento della squadra sotto la guida di Grings.

UN RECORD DOPO L'ALTRO IN BUNDESLIGA

L'ex attaccante diventata allenatrice vanta 96 presenze e 64 gol con la maglia della Germania tra il 1996 e il 2012 ed è la migliore realizzatrice di sempre della Bundesliga con 314 reti all'attivo. Da allenatrice ha guidato la squadra femminile del Duisburg, che milita nel massimo campionato tedesco. Eppure, quello di Grings, non è un caso isolato.

LA TRADIZIONE ROSA DEL CLERMONT

Una storia di coraggio e perseveranza arriva dal Sudan, dove Salma al Majidi, una giovane donna alla quale è stato fatto divieto di giocare ha scelto di omaggiare il suo «primo e unico amore» allenando l'Ahly al Gadaref nella città di Gedaref, a est di Khartoum. In Francia è stata la portoghese Helena Costa la prima allenatrice donna a guidare una squadra maschile: il Clermont, nel 2014. A prendere il suo posto qualche anno più tardi è stata ancora una volta una donna: Corinne Diacre.

UNA GIOVANISSIMA SULLA PANCHINA DEL GALATASARAY

In Giappone,invece, è stata la spagnola Milagros Martinez a entrare nella storia del Suzuka unlimited diventando la prima donna a esordire in una partita di campionato maschile poche settimane fa, vincendo contro il Tegevajaro Miyazaki. L'ultima storia arriva dalla Turchia, dove nel 2013 la giovanissima Duygu Erdogan divenne la prima allenatrice a sedersi su una panchina maschile. Non una panchina qualsiasi e non al posto di un allenatore qualsiasi: il Galatasaray di Fatih Terim. Con l'Imperatore squalificato, Duygu era l'unica in possesso del patentino, nello staff. Così, nel match di Super Lig contro il Kardemir Karabuk fu lei a guidare il club giallorosso.

IN ITALIA I CASI ISOLATI DI PANICO E MORACE

In Italia l'esempio più recente è quello Patrizia Panico, la prima donna a sedere su una panchina di una Nazionale di calcio maschile: ha guidato infatti nel 2017 l'Under 16 di Daniele Zoratto, del quale è assistente tecnico, al momento impegnato con la nazionale Under 19. Ma fece molto rumore anche la scelta di Luciano Gaucci, che nel 1999 affidò la panchina della Viterbese, in C1, a Carolina Morace: l'esperienza durò però appena lo spazio di due partite (una vittoria e una sconfitta).

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