1 Aprile Apr 2019 1656 01 aprile 2019

Chi è Zuzana Caputova, la prima presidente donna della Slovacchia

Avvocata di 45 anni, ecologista, divorziata e madre di due figli, detesta le aggressioni verbali e promette di tutelare omosessuali e minoranze.

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Zuzana Caputova Slovacchia Presidente

Liberista, ambientalista, progressista, europeista: alla fine Zuzana Caputova ce l'ha fatta, non solo vincendo il primo turno delle elezioni in Slovacchia, ma venendo eletta presidente del Paese. E il suo, in quanto donna, è un primato assoluto. Dalle battaglie legali contro le ecomafie slovacche alla poltrona più alta, la prima donna diventata capo dello Stato ha dimostrato di essere una che non molla. Ed è già evidente il cambio di passo che darà al Paese quest'avvocata di 45 anni, divorziata e madre di due figli, che detesta le aggressioni verbali e promette di tutelare omosessuali e minoranze.

IN POLITICA PER COMBATTERE LA CORRUZIONE

«L'onestà nella politica può essere la nostra forza», ha affermato la Caputova dopo aver ottenuto il 58,4% dei voti nel ballottaggio contro il commissario europeo all'energia Maros Sefcovic, che ha avuto il 41,59%. Una sfida che la ex vicepresidente del piccolo partito senza seggi in parlamento 'Slovacchia progressista' ha affrontato senza arretrare di un passo contro un rivale che aveva dalla sua il partito governativo Smer dell'ex premier Robert Fico. Forte, anche, dei 14 anni di battaglia - vinta - contro la discarica illegale a Pezinok, nella quale aveva interessi importanti l'uomo d'affari Marian Kocner, accusato di essere il mandante dell'omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova. È stata proprio la morte di Kuciak, infatti, a convincere Caputova a scendere in politica sotto la bandiera della lotta alla corruzione e a sottolineare di aver «dedicato tutta la vita ad aiutare i deboli».

PALADINA DELLE MINORANZE E DEI DIRITTI LGBT

Paladina dell'ecologismo, la neo presidente slovacca ha ricevuto anche il premio Goldman per l'ambiente e ha tenuto a precisare che difenderà i diritti Lgbt in un Paese dove le unioni omosessuali sono illegali. Simbolico anche il suo saluto a tutti gli elettori - compresi quelli appartenenti alle minoranze - che ha voluto ringraziare dopo la vittoria non solo in slovacco ma in ungherese, ceco, romeno e ruteno. «Sono felice del risultato perché si vede che nella politica si può entrare con opinioni proprie e la fiducia si può conquistare anche senza linguaggio aggressivo e colpi bassi», ha detto Caputova, che ha ricevuto forti critiche anche perché favorevole alle adozioni dei bambini da parte delle coppie dello stesso sesso.

LA SFIDA CON IL PREMIER UNGHERESE

E ora che ha vinto la sfida interna, l'europeista se la dovrà vedere con alleati come Viktor Orban la cui bandiera, in merito ai principi dello stato di diritto e ai rapporti con Bruxelles, non è precisamente la stessa della nuova leader slovacca. La lotta contro il premier ungherese si giocherà anche attraverso un approccio diverso alla politica, considerato che - come ha scritto il sito indipendente Dennik N. - Caputova è riuscita a vincere portando nella campagna elettorale «decenza, delicatezza e meno testosterone, caratteristica che rende i politici animali rapaci». Anche gli altri media slovacchi festeggiano entusiasti della vittoria di Caputova, per il suo stile nuovo nella politica e la sconfitta netta del populismo. Per il quotidiano Sme Caputova ha detto «no» al populismo svuotato» e gli slovacchi hanno dimostrato di essere d'accordo con lei. «Finalmente abbiamo abbandonato il pregiudizio che a capo dello Stato non puo' essere eletta una donna», ha scritto invece il sito Aktuality.sk.

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