1 Aprile Apr 2019 2111 01 aprile 2019

Chi è Tea Mercoli, la dirigente della Digos insultata a Verona

Una lunga carriera in polizia, dall'Ufficio tecnico alla dirigenza, e il matrimonio con l'ex dirigente della squadra mobile della città scaligera. Ritratto della poliziotta che ha tenuto testa al manifestante filo-Salvini.

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Sangue freddo, nervi saldi e controllo della situazione. È il ritratto di Tea Mercoli, la dirigente della Digos protagonista, suo malgrado, del video virale apparso a ridosso al Congresso mondiale delle famiglie di Verona. Mercoli è infatti la poliziotta in borghese apparsa in un filmato mentre un uomo, poi identificato come Karim, la ha aggredita verbalmente mostrandole anche il sedere. «Stia al suo posto, mi sta sputando in faccia», ha replicato con freddezza.

NOMINATA DIRIGENTE NEL 2017

Mercoli ha iniziato la carriera in polizia fin da giovanissima, sempre nella forza pubblica di Verona. È stata dirigente dell’Ufficio tecnico Logistico e nel 2008 è stata nominata vice capo del gabinetto. Nel 2010 è diventata poi vicedirigente della Digos, che ha poi iniziato a dirigere nel 2017. È sposata con il direttore della scuola di polizia di Peschiera del Garda, Gianpaolo Trevisi, che in passato era stato anche dirigente della squadra mobile della città scaligera. Tevisi, nel tempo libero ha svolto anche l'attività di scrittore, ha scritto il Corriere del Veneto, con i "Fogli di via", una raccolta che riporta la sua esperienza come direttore dell'ufficio immigrazione. La scena, come ha ricordato il quotidiano, è stata ripresa dal giornalista tedesco Krsto Lazarevic, ha raccolto migliaia di visualizzazioni sui social e sul web. Il filmato mostrava la donna impassibile difronte alle provocazioni del giovane, che è stato etichettato come un giovane marocchino simpatizzante di Salvini. E subito le ha dato certa notorietà con annessi attestati di stima.

DOPO IL VIDEO LA SOLIDARIETÀ DELLA POLITICA

Per la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, «L'aggressione verbale alla poliziotta di Verona è un'azione inqualificabile che va condannata senza se e senza ma. Chi manca di rispetto agli altri e alle forze dell'ordine, manca di rispetto alla Nazione. Tutta la mia solidarietà all'agente», ha scritto su Facebook. «Le immagini degli insulti a una poliziotta in presidio a Verona sono indegne», aveva aggiunto subito dopo la pubblicazione del video Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, su Twitter: «Solidarietà a Tea Mercoli e complimenti al suo coraggio. Quello che evidentemente manca a chi l'ha aggredita. In nome di cosa?».

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