Femminicidio

Femminicidio

1 Aprile Apr 2019 1409 01 aprile 2019

La denuncia di Telefono rosa dopo i femminicidi di Nuoro ed Enna

Sono già 17 i casi dall'inizio dell'anno. La presidente Moscatelli fa appello al governo: «Non abbiamo bisogno di leggi lontane dalla realtà sociale e di interventi astratti, ma di ascolto e risorse».

  • ...
Femminicidio Catenanuova Nuoro Telefono Rosa

«A Nuoro e a Enna registriamo altri due femminicidi. E si arriva a 17 dall'inizio dell'anno. C'è tanta amarezza nel constatare che si fanno convegni sulla violenza di genere, congressi in difesa della famiglia assicurando un futuro favoloso ma intanto le donne continuano a morire con dinamiche purtroppo simili: uomini che non accettano la fine di una storia e con violenza le aggrediscono e arrivano addirittura ad ucciderle». È il grido della presidente del Telefono Rosa Nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli dopo le uccisioni, a poche ore di distanza, di Romina Meloni e Loredana Calì.

RIDUZIONI DI PENE E LINGUAGGIO INADEGUATO

«E cosa si sta facendo?», si chiede la presidente. «Assistiamo a riduzioni di pene agli assassini e assurde richieste di restituzione delle indennità riconosciute agli orfani di femminicidio? Intanto in Parlamento sta passando il cosiddetto Codice Rosso che, invece di essere di aiuto, in sostanza mette a rischio altissimo la vittima. E ancora, in caso di stupro si propongo soluzioni assurde e pericolose con un linguaggio del tutto inadeguato. È vergognoso!».

IL GOVERNO DEVE GARANTIRE PROTEZIONE ALLE VITTIME

Moscatelli, a nome di Telefono Rosa, chiede «al governo di fermarsi perché», aggiunge, «non abbiamo bisogno di leggi così lontane dalla realtà sociale, di interventi astratti, inutili e persino dannosi. Chiediamo di riflettere seriamente e di ascoltare chi ogni giorno si trova in prima linea, a contatto con i drammi delle donne, dei giovani e delle persone anziane. Non servono proclami e annunci, o ancora peggio proposte di legge o disegni di legge devastanti e anacronistici. E intanto, nell'indifferenza assoluta, un'altra donna viene uccisa. Servono risorse adeguate», conclude la presidente, «per contrastare la violenza, ma anche una politica che sia in grado di affrontare con rigore la necessità di offrire protezione alle vittime e di sensibilizzare le nuove generazioni con campagne di prevenzione per una vera cultura del rispetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso