Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

29 Marzo Mar 2019 2137 29 marzo 2019

La lettera della donna violentata sulla Circumvesuviana

Dopo la seconda scarcerazione tra i presunti responsabili, la vittima dello stupro scrive a chi non le crede: «Sono diventata uno scarto, il mio corpo è stato calpestato». 

  • ...
Lettera Stupro Circumvesuviana

«Dopo che il corpo era diventato scarto e oggetto, ho provato una sorta di distacco da esso. Il mio corpo, sede della mia anima, così sporco». Sente di non essere creduta C., la 24enne di Portici (Napoli) che da giorni sostiene, con forza, di essere stata vittima di violenze, la sera dello scorso 5 marzo, per mano di tre giovani della vicina San Giorgio a Cremano, due dei quali scarcerati dai giudici del tribunale del Riesame di Napoli nel giro di sei giorni l'uno dall'altro, scatenando un vespaio di polemiche.

UNA LETTERA PER TESTIMONIARE IL DOLORE

Già nell'immediatezza della seconda scarcerazione, quella di Antonio Cozzolino, avvenuta il 28 marzo, aveva chiesto al suo avvocato, Maurizio Capozzo, di rendere pubblica tutta la sua amarezza e la volontà di lasciare la sua Portici. Ora, dopo 15 giorni trascorsi in casa, nello studio del suo legale ha scritto una lettera con la quale ha inteso ricordare quei tragici momenti e manifestare apertamente i suoi sentimenti e il suo dolore: «Mi sembrava di essere avvolta dalla nebbia mentre mi trascinavo su quella panchina dopo quelli che saranno stati sette o otto minuti», scrive ancora la ragazza di suo pugno nella lettera. «Mi sono seduta e non l'ho avvertito più (il suo corpo, ndr). Ho cominciato a odiarlo e poi a provare una profonda compassione per il mio essere».

L'ARRESTO DOPO LA VISIONE DEI FILMATI DELLE TELECAMERE

Parole dalle quali traspare uno stato d'animo provato non solo dagli abusi che ritiene di avere subito. La ragazza venne trovata in lacrime su una panchina della stazione della Circumvesuviana della stazione di San Giorgio a Cremano. A un ragazzo, che le si era avvicinato, disse che poco prima era stata violentata da tre giovani, nell'ascensore della stazione. I tre vennero individuati e arrestati, con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. A incastrarli le immagini della videosorveglianza e i referti medici dai quale emerge la mancanza di consensualità. Tra il 22 e il 23 marzo scorsi, sostenendo che quei rapporti erano consenzienti, è stato scarcerato il più giovane dei tre indagati, il 18enne Alessandro Sbrescia. Il 28 i giudici hanno annullato la misura cautelare del carcere anche per il 19enne Antonio Cozzolino. In cella rimane il terzo giovane, il 19enne Raffaele Borrelli. Il Riesame fisserà l'udienza all'inizio della prossima settimana. Al momento, però, non si conoscono le reali motivazioni che hanno spinto i giudici a pronunciarsi in tal senso. Bisognerà attendere ancora qualche settimana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso