Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

28 Marzo Mar 2019 1430 28 marzo 2019

Libero un altro degli accusati di stupro nell'ascensore della Circum

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scercerazione di Antonio Cazzolino. Già un altro dei tre presunti aggressori era stato rilasciato, sollevando la rabbia e il dolore della vittima. 

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Violenza Sessuale Circumvesuviana Napoli

«Sono stata interrogata per ore dalla polizia, dai magistrati e dagli psicologi. Ho cercato di dare il massimo contributo, e a che è servito?». Sono le parole della ragazza di 24 anni di Portici (Napoli) che aveva denunciato la violenza sessuale subita da tre ragazzi nel vano dell’ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. La giovane ha manifestato al suo avvocato il suo dolore, a seguito della scarcerazione di un altro dei presunti aggressori. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti disposto il ritorno in libertà di Antonio Cazzolino, 19 anni, come riporta La Repubblica.

LA RAGAZZA SI è CONFIDATA CON IL SUO AVVOCATO

Prima di lui, anche Alessandro Sbrescia era stato scarcerato su disposizione del Tribunale del Riesame. Una decisione che ha suscitato la rabbia e il dolore della presunta vittima di violenza sessuale. «Sono delusa e amareggiata. Questo mi fa solo pensare che non sono stata creduta nel mio racconto», ha detto al suo legale, Maurizio Capozzi. E ha aggiunto: «Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perché avrei dovuto raccontare tutto questo». La paura è che sia stata messa in dubbio la sua parola e la delusione è stata talmente grande che, durante il suo sfogo ha anche dichiarato: «Confermo che se avessi saputo tutto questo non avrei denunciato». Un duro colpo, soprattutto a fronte di tutte le lotte femminili per incoraggiare le donne a non rimanere in silenzio.

ANCORA SCONOSCIUTI I MOTIVI DELLA SCARCERAZIONE

Le motivazioni della scarcerazione non sono ancora state rese pubbliche. Verranno depositate nei prossimi giorni. Quello che si sa è che gli indagati, in loro difesa, si sono dichiarati innocenti, sostenendo che si trattasse di un rapporto consenziente. Una tesi chiaramente respinta dalla vittima che ha sempre sostenuto la versione opposta, anche durante le indagini e gli interrogatori di poliziotti, magistrati e psicologi. Il gip, a sostegno del racconto della ragazza, aveva anche ricordato che un passante l’aveva soccorsa in lacrime, mentre era seduta su una panchina proprio fuori dalla stazione.

LE PAROLE DEL VICE-PREMIER LUIGI DI MAIO

Anche il vicepremier Luigi Di Maio ha voluto dire la sua sulla questione, che lui stesso ha definito una «vergogna». In un post pubblicato sul suo profilo Facebook ha espresso il suo disappunto.

Due dei presunti stupratori della giovane violentata a inizio marzo in un ascensore della Circumvesuviana sono stati...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Donderdag 28 maart 2019

«L'impatto psicologico deve essere stato devastante e chi dovrebbe pagare viene rimesso in libertà?», ha scritto il vicepremier in un post. «Io una cosa del genere non posso accettarla. È evidente che c'è qualcosa che non va in questo Paese. Chi compie uno stupro, per quanto mi riguarda, deve passare il resto dei suoi giorni in reclusione. Ognuno ha diritto di difendersi, lo prevede il nostro ordinamento giuridico, ma chi è accusato di violenza sessuale contro una donna deve poterlo fare dal carcere».

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