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21 Marzo Mar 2019 1839 21 marzo 2019

Michael Steinhardt, il filantropo accusato di molestie sessuali

Sette donne hanno denunciato il miliardario e collezionista d'arte newyorkese per aver cercato di ottenere concessioni carnali usando le sue relazioni professionali e finanziarie con loro.

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Michael Steinhardt Accusato Di Molestie Sessuali

Dall’America risuona ancora il grido #MeToo. Questa volta sotto accusa c’è il miliardario filantropo Michael Steinhardt, denunciato da ben sette donne per aver mosso loro richieste a sfondo sessuale durante incontri professionali. Una di queste, Deborah Mohile Goldberg, che lavorava per Birthright Israel, una associazione no profit co-fondata dal finanziere, ha avviato una azione legale a seguito della proposta di un rapporto a tre. Le altre sei hanno raccontato, in una intervista rilasciata al New York Times, di aver subito avance indesiderate e commenti inappropriati sul loro corpo e la loro fertilità. L’uomo si è difeso, negando molte delle azioni recriminate pur non smentendole del tutto, e ha rivendicato la natura ironica delle sue frasi.

MILIARDARIO E FILANTROPO MA SOTTO ACCUSA PER MOLESTIE

Michael Steinhardt fa parte di un gruppo elitario di donatori che finanziano alcune delle più prestigiose organizzazioni no profit ebraiche degli Stati Uniti. Le sue fondazioni hanno raccolto oltre i 127milioni di dollari devoluti in cause caritatevoli a partire dal 2003, come riporta il New York Times. Oltre ad essere un miliardario impegnato nel mondo della filantropia, è anche un noto collezionista d’arte, con tanto di galleria intitolata a suo nome al Metropolitan Museum. Nel 2018 la procura di New York aveveva sequestrato, dal suo appartamento sulla Fifth Avenue, vasi classici e altri oggetti archeologici che, secondo la magistratura, erano stati recuperati illegalmente da alcuni scavi In Grecia e in Italia.

LE DONNE HANNO DETTO DI NON ESSERE STATE TOCCATE

Nessuna delle donne intervistate ha detto di essere stata toccata in modo inappropriato da Steinhardt, ma hanno dichiarato che il motivo del loro silenzio era giustificato dalla paura di danneggiare le organizzazioni per cui lavoravano e dal rischio di minare la loro carriera. Ciò che è certo, è che la questione non ha destato grande stupore tra i suoi collaboratori, sebbene abbiano preso le sue difese. Il suo portavoce, Davidson Goldin, ha spiegato che il suo capo non avrebbe mai seriamente richiesto a nessuna di avere rapporti sessuali con lui. Mentre il rabbino Irving Greenberg, presidente della Steinhardt Foundation for Jewish Life per dieci anni, ha dichiarato di aver più volte ripreso il filantropo per l’uso di un linguaggio riduttivo e inadeguato nei confronti delle persone con cui lavorava, confermando però il tono sarcastico e non minaccioso dei commenti.

DENARO E VILLE ALLE DONNE EBREE CHE PARTORISCONO

Molti sostenitori di Steinhardt hanno riconosciuto che, spesso, poteva risultare sfacciato e crudo, soprattutto quando in ballo c’era un suo importante interesse: la sopravvivenza del popolo ebraico. Una parentesi si potrebbe aprire anche riguardo ai suoi sforzi filantropici e al mono di esercitarli. L’uomo, sposato con tre figli, è noto per incitare gli ebrei ancora single a unirsi e sposarsi, insistendo sul fatto che le donne debbano avere figli e, talvolta, offrendo loro denaro o ville caraibiche come incentivo. Insomma, una generosità, la sua, che sembra avere un prezzo.

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