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#MeToo

18 Marzo Mar 2019 1956 18 marzo 2019

Licenziato per molestie il Ceo della Warner Bros

Per la casa di produzione il comportamento di Kevin Tsujihara è stato incoerente con i valori della società. E se il manager fosse rimasto al suo posto avrebbe rischiato di comprometterne il futuro.

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Una nuova testa cade sotto i colpi dello scandalo #MeToo. Il presidente e Ceo della Warner Bros, Kevin Tsujihara, è stato infatti licenziato in seguito alle accuse di molestie sessuali. «Kevin riconosce che i suoi errori sono incoerenti con i nostri valori e possono avere un impatto sulla capacità della società di andare avanti nel suo lavoro», ha scritto la Warner in una nota. Nessun annuncio ancora sul successore. Tsujihara è finito sotto inchiesta dopo l'accusa di aver promesso parti in film prodotti dalla Warner Bros in cambio di sesso. A tirare in ballo il potente manager è stato Hollywood Reporter ai primi di marzo, rendendo noti anche dei messaggini tra Tsujihara e l'attrice britannica Charlotte Kirk, alcuni dei quali risalenti al 2013. Tsujihara ha lavorato alla Warner Bros per oltre 24 anni ed è diventato Ceo nel 2013, assumendo anche la carica di presidente nel 2018. Nel 2017 ha portato la società a raccogliere i profitti più alti della sua storia. Il produttore ha inviato un messaggio ai suoi dipendenti affermando di aver dato le dimissioni: «Ho riflettuto molto su come l'attenzione nei confronti delle mie azioni passate potrebbe avere un impatto sul futuro della società. Dopo una lunga introspezione e dialoghi con John Stankey, capo di Warner Media, abbiamo deciso che la scelta giusta era che mi dimettessi. Amo questa azienda e le persone che la rendono così grandiosa. Sono stato onorato di guidarla e di lavorare accanto a dipendenti di così grande talento negli ultimi 25 anni. Insieme abbiamo costruito questo studio, rendendolo un leader del settore».

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