Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

15 Marzo Mar 2019 1214 15 marzo 2019

Una donna a Parma è stata picchiata e vessata per sette mesi

Dopo aver tentato il suicidio, ha trovato la forza di denunciare una condizione agghiacciante. Ha ematomi e fratture multiple. Il suo aggressore è stato arrestato.

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Donna Picchiata Parma Tentato Suicidio

Ci ha messo diversi giorni prima di avere la forza di chiamare il 118 e poi i Carabinieri. Giorni passati chiusa in casa con tre costole rotte, naso fratturato e diverse ferite al volto e al corpo. L'ultimo atto di sette mesi di violenze, vessazioni e minacce ad opera del compagno. Tanto che la vittima, donna residente a Salsomaggiore Terme (Parma), aveva persino tentato il suicidio. Ora finalmente quella donna è libera e il suo aggressore è finito in carcere dopo l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Parma su richiesta della Procura della città emiliana. La donna ha avuto alla fine il coraggio di denunciare quanto stava subendo da mesi, da quando aveva deciso di avere una relazione con quell'uomo, italiano come lei, che subito ha iniziato a picchiarla, minacciarla ed opprimerla. L'ultimo atto di questi sette mesi di violenze è però stato talmente incredibile e feroce che non ha potuto più resistere.

PICCHIATA CON BASTONI, ASSI DI LEGNO E DI METALLO

Il 5 marzo infatti la donna si era rinchiusa in casa nel tentativo di salvarsi dalla furia del compagno. Ma è stato tutto inutile. L'uomo, dopo avere abbattuto la porta, ha devastato l'appartamento e poi ha iniziato a colpire a calci e pugni la sua vittima. Ma non si è fermato qui, minacciando la donna con un coltello, ha iniziato a picchiarla anche con bastoni, assi di legno e di metallo. Ultimo atto, prima dai placare la propria furia, la distruzione del cellulare della donna per evitare che potesse chiedere aiuto. La vittima, con il volto tumefatto e piena di ferite, è rimasta in stato confusionale a letto per due giorni e solo dopo, una volta tornata finalmente sola, ha chiesto aiuto ai vicini. Poi ha avuto il coraggio di chiamare il 118 e i propri genitori.

UNA PROGNOSI DI 40 GIORNI PER FRATTURE ED EMATOMI MULTIPLI

A quel punto è scattata anche la chiamata ai Carabinieri che, una volta entrati nella casa, si sono trovati di fronte ad uno spettacolo agghiacciante: mobili a terra, suppellettili distrutte e macchie di sangue ovunque. La donna, trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma, ha avuto una prognosi di 40 giorni per fratture costali multiple, frattura seno mascellare, ematomi multipli, distorsione del rachide cervicale e frattura delle ossa nasali. A quel punto ha finalmente confessato agli inquirenti tutti i soprusi subiti negli ultimi sette mesi. Ora l'uomo è rinchiuso nel carcere di Parma.

COS'HA DETTO CONTE SULLA SENTENZA DI GENOVA

Sulla violenza di genere, soprattutto dopo gli ultimi casi di discusse sentenze, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ritenuto doveroso intervenire nel dibattito pubblico per «chiarire, con forza, che nessuna reazione emotiva, nessun sentimento, pur intenso, può giustificare o attenuare la gravità di un femminicidio», riferendosi alla discussa sentenza di Genova.

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