13 Marzo Mar 2019 1255 13 marzo 2019

Abusi su una 13enne: arrestato un alpino

Il graduato, 31 anni, avrebbe minacciato la ragazzina di diffondere foto intime. I compagni di classe l'hanno convinta a denunciarlo. L'Esercito: «Comportamento indegno».

  • ...
Alpino Abusi Arrestato

Un militare dell'Esercito è stato arrestato dalla polizia a Cuneo nel quadro di un'inchiesta su abusi sessuali nei confronti di una tredicenne. L'uomo, un alpino di 31 anni, sposato e con figli, avrebbe costretto la ragazzina ad avere dei rapporti minacciando di divulgare delle fotografie intime. È accusato di violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico. Il militare era entrato in contatto con la ragazzina nel 2015 via Instagram e tramite un'amica comune. In seguitò cominciò a pretendere, con pressioni e minacce, che si incontrassero di persona. Il primo abuso sarebbe stato commesso nel 2016. Ne seguirono altri: quando lei rifiutava, l'uomo minacciava di diffondere via Internet delle fotografie compromettenti.

Nel 2017 la ragazza riuscì a interrompere i rapporti con il militare, ma lo scorso ottobre fu contattata da uno sconosciuto che le chiese delle immagini intime. Il suo disagio è stato notato nelle scorse settimane dai compagni di classe, che ne hanno raccolto le confidenze e l'hanno convinta a denunciare tutto. La polizia prosegue le indagini per accertare se vi siano state altre vittime.

LA CONDANNA DELL'ESERCITO

Il graduato, fa sapere l'Esercito, già dallo scorso dicembre è stato sospeso dal servizio e dai concorsi ai quali si era iscritto. Con una durissima nota lo stato maggiore della Forza armata ha espresso «profondo sdegno e condanna» per quanto avvenuto. «Laddove le accuse fossero confermate», sottolinea l'Esercito, «si tratterebbe di un comportamento indegno, inaccettabile e immorale, ancor più aggravato per uomini e donne che indossano l'uniforme e rappresentano lo Stato».

La forza armata, confermando «totale condanna e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l'Istituzione», assicura «massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti»: da parte dell'Esercito ci sarà sempre «totale intransigenza e tolleranza zero nel contrastare tali inammissibili condotte. Tali soggetti non sono degni di indossare l'uniforme».

VIOLENZE SU MINORI A COSENZA, PARMA E IN SICILIA

Un altro episodio di violenza su una tredicenne è avvenuto invece a Cosenza, dove un pensionato di 68 anni ha abusato per due anni della figlia della convivente, fin da quando aveva 11 anni. A farlo finire in carcere è stata la denuncia della madre, che si è presentata in Questura segnalando che la figlia le aveva confidato di subire da tempo molestie e violenze da parte dell'uomo. Gli investigatori hanno accertato che l'anziano aveva ripetutamente costretto la ragazzina a subire atti sessuali dietro percosse e minacce. Ancora più piccola, di soli 8 anni, la vittima degli abusi subiti da un 36enne nigeriano, arrestato a Parma dai carabinieri e ora ai domiciliari. Anche in questo caso è stata la mamma della bimba (anche lei della Nigeria) a denunciare le violenze, che si sarebbero ripetute nel tempo nel negozio di cui l'uomo è proprietario. A Sciacca, nell'Agrigentino, infine, sei persone sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di avere costretto una ragazzina di 13 anni a prostituirsi e a subire abusi. Gli arrestati, tra cui la madre dell'adolescente, devono rispondere a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, ma anche di violenza sessuale e atti sessuali con minorenne, aggravati dall'età della vittima. L'indagine dei carabinieri, partita a fine 2017 quando la bambina venne trovata a bordo dell'auto di un parente, che ne aveva abusato poco prima, fotografa una realtà di profondo degrado sociale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso