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8 Marzo Mar 2019 2020 08 marzo 2019

L’8 marzo non ferma la violenza: ecco cosa è successo in Italia

Da Nord a Sud, anche nella Giornata Internazionale della Donna sono state purtroppo tante le donne vittime di abusi da parte dei compagni e dei loro ex partner. 

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Violenza Donne 8 Marzo

Altro che mimose e gesti gentili. A causa di abusi registrati lungo tutto lo Stivale, per tante donne l’8 marzo è stato un giorno da dimenticare. Ecco sei episodi di (ormai) ordinaria violenza che fanno capire come non possa essere una data simbolica a fare la differenza, senza un cambiamento culturale e l’applicazione certa di pene più severe a chi fa male alle donne.

DONNE PICCHIATE E STRANGOLATE

A Lignana, in provincia di Vercelli, un 50enne ha picchiato la moglie e le ha stretto le mani attorno al collo, come a strangolarla: la donna per fortuna è riuscita a mettersi in salvo scappando in auto con il figlio, per poi chiamare i carabinieri. A Soresina, nel cremonese, un 34enne romeno senza fissa dimora è stato invece arrestato perché accusato di aver picchiato la moglie, che costringeva alla prostituzione. Purtroppo, l’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine: il tribunale di Bergamo lo scorso 9 febbraio aveva infatti emesso un'ordinanza di custodia cautelare per una sfilza di reati commessi sulla moglie. A Genova un uomo di 28 anni che in passato era stato denunciato per maltrattamenti nei confronti della madre, in stato di ebbrezza, ha preso a morsi la compagna e l'ha picchiata sulla schiena. La donna si è salvata chiamando il 112.

SPESSO I FIGLI ASSISTONO AGLI ABUSI

A San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia, un 24enne non potrà più avvicinarsi alla sua ex, che per un certo periodo ha tempestato di chiamate e messaggi in cui la minacciava di morte. Prima di ricevere il divieto di avvicinamento, l’uomo le aveva persino detto che avrebbe assoldato un sicario per ammazzarla. Nel bolognese una donna di 24 anni è stata picchiata dal compagno, un ex pugile di 36 anni, che ha motivato il gesto con la sua gelosia. All’arrivo dei carabinieri la donna, che aveva subito calci, schiaffi e pugni in faccia, aveva il viso tumefatto e coperto di sangue. 20 i giorni di prognosi, tre gli anni del figlio che ha assistito alla scena. A Montesarchio, in provincia di Benevento, una donna ha denunciato le continue violenze che, ad opera del marito, avvenivano davanti al figlio, anch’esso di tre anni: nell'ultima aggressione l’uomo aveva anche tentato di strangolarla.

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