Femminicidio

Femminicidio

7 Marzo Mar 2019 1911 07 marzo 2019

Due femminicidi a poche ore dall'8 marzo

Una donna uccisa a Napoli dal marito, un'altra a Messina dal fidanzato. Di Maio annuncia un giro di vite: «Servono pene più severe, ne ho già parlato con il ministro Bonafede».

  • ...
Femminicidio Messina Napoli

Alessandra Immacolata Musarra, la giovane trovata morta nel letto della sua abitazione, a Messina.

Due femminicidi nel giro di poche ore, alla vigilia dell'8 marzo. Due donne uccise, una a Napoli dal marito, l'altra a Messina dal fidanzato. Nel capoluogo campano, la 36enne Fortuna Belisario è stata trovata senza vita, il corpo riverso a terra, nel suo appartamento di Corso Mianella 115, nella periferia Nord della città. A chiamare il 118 per i soccorsi è stato il marito, Vincenzo Lopresto, 41 anni, arrestato poco dopo. Da una prima ricostruzione degli investigatori, sembrerebbe che i due avessero da poco litigato. L'uomo è stato accusato di omicidio volontario per aver colpito la moglie con un corpo contundente sequestrato dalla polizia.

Cristian ha colpito la fidanzata con calci e pugni fino a ucciderla, come da lui stesso ammesso

A Messina, invece, Alessandra Immacolata Musarra, 28 anni, è stata trovata morta nel letto della sua abitazione, nel quartiere di Santa Lucia Sopra Contesse. La polizia ha rintracciato immediatamente il fidanzato, il 26enne Cristian Ioppolo, che sotto interrogatorio ha confessato l'assassinio. A scoprire il delitto, nell'appartamento al primo piano dove la ragazza viveva sola, è stato il padre che abitava al piano di sotto con il resto della famiglia. La giovane non rispondeva e, preoccupato, il genitore è entrato dalla finestra trovando la figlia morta nel letto con tumefazioni ed ecchimosi su tutto il corpo, soprattutto sul viso. Segni inequivocabili di una violenza bestiale. Alessandra e Cristian litigavano spesso perchè lui era geloso e non era la prima volta che lui la picchiava. L'ultimo pestaggio è stato fatale. Cristian ha colpito la fidanzata con calci e pugni fino a ucciderla, come da lui stesso ammesso.

IL POST PUBBLICATO DA ALESSANDRA PRIMA DI ESSERE UCCISA

Il 6 marzo, Alessandra aveva pubblicato su Facebook questo post: «Lasciati alle spalle ciò che ti ha fatto soffrire. Lasciati alle spalle ciò che ti ha ferito. Lasciati alle spalle ciò che non puoi cambiare. Liberati da quei sentimenti che ti avvelenano. Non permettere a nessuno di spegnere il tuo sorriso. Perchè tu meriti il meglio». Alessandra, riferendosi a una nota serie televisiva che affrontava il tema della violenza sulle donne, aveva commentato: «Ci sono sempre nuovi temi di violenze sulle donne perché sono in mille modi».

DI MAIO: INASPRIRE LE PENE

In serata interviene Luigi Di Maio, con un post su Facebook: «Il governo ha già approvato il disegno di legge sul Codice rosso che ci consente di intervenire in maniera preventiva, dando una corsia preferenziale alle denunce delle donne. Occorre tuttavia intervenire duramente anche a livello sanzionatorio. Ci sto già lavorando con il ministro Bonafede e il nostro obiettivo è aumentare le pene. È una battaglia di tutti. È una battaglia di civiltà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso