Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

7 Marzo Mar 2019 1631 07 marzo 2019

Il Corriere Adriatico ha scambiato uno stupro con una love story

Abusi sessuali di un ragazzo di 23 anni nei confronti di una 13enne raccontati come una relazione consenziente. L'Associazione Differenza Donna chiede al direttore di «rispondere a questa indecenza».

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Corriere Adriatico Stupro

«Love story con una 13enne. Accusato di abusi sessuali». È il titolo agghiacciante del Corriere Adriatico, quotidiano marchigiano con sede ad Ancona, di un articolo pubblicato mercoledì 6 marzo. Il caso riguarda un ragazzo di 23 anni e una ragazzina di 13, che secondo il giornalista che ha firmato il pezzo, avrebbero avuro una relazione consenziente. «Lei si è costituita parte civile, chiede un risarcimento da 50 mila euro e lui potrebbe finire a processo con l'accusa di abusi sessuali. Il giovane sostiene che lei era d'accordo». Lui adesso «rischia» un processo, specifica l'autore nel sommario, come a voler dire che non dovrebbe meritarlo. A segnalare, e postare su Facebook l'articolo del Corriere Adriatico è l'Associazione Differenza Donna, che si è indignata rispetto al linguaggio fuorviante utilizzato dal giornale, che tenta di far passare una violenza su minore come una innocente «love story».

UNO STUPRO NON SI ROMANZA: BASTA ALLA NARRAZIONE TOSSICA SULLA PELLE DELLE DONNE

«Quando sulla prima pagina e nei titoli di un giornale, uno stupro ripetuto su una bambina di 13 anni viene descritto come una love story, dobbiamo reagire tutte e tutti. Quella raccontata dal signor Stefano Rispoli non è una relazione sentimentale, ma è un gravissimo stupro e voi, signori del Corriere Adriatico, se non siete in grado di distinguerlo non siete giornalisti», scrive Elisa Ercoli, presidente di Differenza Donna, che ha chiesto all’Ordine dei Giornalisti delle Marche che il Direttore, Giancarlo Laurenzi, «risponda di questa indecenza, visto che a lui spetta il compito di controllare l’operato dei redattori». Una narrazione tossica, quella utilizzata dal giornalista, che purtroppo è dura a morire. «Basta violenza sulle bambine e i bambini, BASTA ad un linguaggio romanzato e fuorviante sulla pelle delle donne nella narrazione della violenza maschile che subiscono», conclude l'associazione.

“Quando sulla prima pagina e nei titoli di un giornale, uno #stupro ripetuto su una bambina di 13 anni viene descritto...

Geplaatst door Associazione Differenza Donna op Woensdag 6 maart 2019
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