6 Marzo Mar 2019 1342 06 marzo 2019

Cosa sappiamo dello stupro in ascensore sulla Circumvesuviana

La violenza, consumata in pieno pomeriggio su una 24enne, è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza. I presunti autori sono tre italiani, tra i 18 e i 19 anni.

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Stupro Ascensore Circumvesuviana

La Polizia di Stato ha fermato tre uomini, tutti di San Giorgio a Cremano, in relazione agli abusi subiti il pomeriggio del 5 marzo da una 24enne in un ascensore della locale stazione della Circumvesuviana, tenuto fermo al piano mentre le porte si aprivano e si chiudevano per compiere quello stupro brutale, a turno. La violenza è stata ripresa da una delle telecamere di sorveglianza. Ai tre fermati, tutti di San Giorgio, tra i 18 e i 19 anni, sono stati sequestrati i cellulari ed è stato prelevato il dna. Ed è emerso che avevano già provato ad abusare di lei alcuni giorni fa, nello stesso luogo, ma la ragazza era riuscita divincolarsi e non aveva denunciato l'accaduto. Mentre il 5 marzo, con il pretesto di chiederle scusa per quel fatto, l'hanno invitata con insistenza a fumare uno spinello in loro compagnia, per poi aggredirla. La vittima, trovata in lacrime e con i vestiti strappati, è stata soccorsa poco dopo nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano da alcuni passanti.

CONOSCEVA DI VISTA I SUOI AGUZZINI: PER QUESTO NON HA AVUTO PAURA

L'episodio - avvenuto nell'ora di punta del 5 marzo - riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a bordo di una linea tra le più affollate e problematiche della Campania, dove nel 2013 furono addirittura utilizzate per alcuni giorni scorte armate a bordo dei convogli, dove spadroneggiavano vandali e baby gang. La giovane è stata notata intorno alle 18 mentre piangeva al cellulare raccontando alla madre l'accaduto. È stata ricoverata nell'ospedale Villa Betania, per essere visitata e medicata. In comprensibile stato confusionale, alla Polizia ha denunciato l'accaduto ma almeno per ora non ha saputo descrivere con precisione né l'aspetto né il numero preciso dei suoi aguzzini. Dalle indagini è emerso però che conosceva di vista i suoi aggressori, tutti e tre incensurati. Anche per questo motivo, riferiscono gli inquirenti, non ha avuto paura a salire in ascensore con loro.

UNA STAZIONE FINITA PIÙ VOLTE SUI GIORNALI PER TEPPISMO E VIOLENZA

A bordo dell'ascensore - che conduce al binario 3 della stazione di San Giorgio - sono in corso i rilievi della scientifica. «Questi vigliacchi saranno presi. Meritano una punizione esemplare. Nessuna pietà», ha detto Umberto De Gregorio, presidente dell'Eav, la holding regionale che gestisce la Circumvesuviana. La stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: a marzo 2018 a San Giorgio fu bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni. Ma è lungo l'elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo le linee della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell'hinterland. Nel 2016 un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi. Il primo maggio 2013 il treno su cui viaggiava l'allora ministro per i beni culturali, Massimo Bray, diretto a Pompei, fu costretto a fermarsi per atti vandalici: episodi che si susseguirono anche nei giorni successivi, tanto da spingere l'Eav a far viaggiare sui treni, per qualche tempo, guardie giurate armate.

UN FLASH MOB IN PIAZZA PER DIRE NO ALLA VIOLENZA

La città di San Giorgio a Cremano ha deciso di scendere in piazza per dire no ad ogni forma di violenza sulle donne: alle 20 del 6 marzo in piazza Trieste e Trento è in programma l'iniziativa Una candela rossa per essere comunità aperta a cittadini, forze politiche, associazioni. Nella piazza antistante la stazione della Circum ci si riunirà portando una candela rossa. «Non ci stringeremo attorno alla vittima di ieri, ma anche a tutte le vittime che ogni giorno subiscono le vessazioni da parte di coloro che si sentono forti, ma invece sono solo dei mostri», ha detto il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che ha ringraziato la Polizia di Stato per le indagini che hanno portato al fermo dei tre presunti responsabili della violenza ai danni della ragazza.

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