5 Marzo Mar 2019 1539 05 marzo 2019

Per Lagarde l'economia crescerebbe con più donne al lavoro

La numero uno del Fmi ricorda i troppi Paesi che ancora ostacolano l'ingresso alla rappresentanza femminile. E rende pubblico il suo sostegno al movimeto #MeToo.

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Lagarde Donne Economia

A pochi giorni dall'8 marzo la presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha ribadito una volta di più l'importanza delle donne e i benefici che deriverebbero da un loro maggiore impiego per le istituzioni dell'economia mondiale. «Fortunatamente le cose stanno evolvendo per il meglio», ha spiegato Lagarde,«c'è stato un tempo in cui le donne nell'economia e nella finanza non costituivano una massa critica, ma ora non è più così». La strada da fare, tuttavia, è ancora lunga. Secondo la presidente del Fmi, infatti, le banche godrebbero di maggiore stabilità se solo ci fossero più donne nei Consigli d'amministrazione.

UN MAGGIORE NUMERO DI DONNE GIOVEREBBE ALL'ECONOMIA

Non solo: molti Paesi potrebbero ampliare lo spettro delle loro economie del 35% se fossero in grado di accantonare le leggi discriminatorie. Basti pensare che l'88% dei Paesi conserva ancora restrizioni contro le donne sul posto di lavoro scritte nero su bianco su leggi o Costituzione. Sono 59, invece, gli Stati che non sono stati capaci di legiferare contro le molestie sessuali al lavoro. E 18 quelli nei quali alla rappresentanza femminile può esssere legalmente impedito l'accesso al mondo del lavoro.

UN ENDORSEMENT AL MOVIMENTO #METOO

Lagarde ha speso parole importanti anche per il movimento #MeToo, spiegando di averne accolto positivamente la comparsa sulle scene, ma di temere allo stesso tempo che possa essere utilizzato come strumento di ritorsione contro le donne in futuro. Il paradosso, secondo Lagarde, consisterebbbe nel fatto che l'impiego di donne potrebbe diminuire per non imbattersi nel rischio di fronteggiare situazioni scomode come quelle scoperchiate dal #MeToo. «Finora questo fenomeno non si è concretizzato», ha puntualizzato Lagarde, «Ma occorre tenerlo sotto osservazione».

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