4 Marzo Mar 2019 1419 04 marzo 2019

Antonio Bove uccise la figlia: alla madre solo 8 mila euro di indennizzo

Aveva otto anni Erica, quando nel 2008 suo padre la accoltellò a morte. Il giudice: «La quantificazione dell'ammontare non deve necessariamente coprire il danno nella sua interezza».

  • ...
Padre Uccise Figlia Indennizzo Antonio Bove

Era il 17 gennaio 2008 quando a Formigine, nel Modenese, Antonio Bove uccise a coltellate la figlia Erica di otto anni, poi si tolse la vita. Oggi la madre della bimba e vedova dell'uomo ha ottenuto dal giudice di Roma un indennizzo di 8 mila 200 euro in base alla direttiva europea del 2004 in favore delle vittime dei reati violenti. Per il legale della donna, Claudio Defilippi, del Foro di Milano, si tratta di una «quantificazione errata e incostituzionale». Da qui il ricorso in appello e alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

«DIRETTIVA NON APPLICATA»

«L'omicidio-suicidio commesso dal coniuge», ha scritto il giudice, «ha precluso un compiuto accertamento penale sulla vicenda e ancor più qualsivoglia statuizione risarcitoria». Il diritto della donna a ottenere l'indennizzo, però, secondo il giudice, «non può essere contestato». «Considerato che l'indennizzo, ancorché previsto dall'ordinamento europeo, costituisce in ogni caso un'elargizione di natura solidaristica posta a carico della collettività, ovvero della fiscalità generale e non un risarcimento in senso proprio, la quantificazione dell'ammontare non deve necessariamente coprire il danno nella sua interezza», sono le argomentazioni del magistrato contestate dall'avvocato Defilippi. Il legale ha ricordato che «ci sono due sentenze precedenti da me ottenute che riconoscono un indennizzo di 88 mila e 100 mila euro» sulla scorta della direttiva europea che costituiscono «un precedente perlomeno da eguagliare». In questo caso, ha concluso Defilippi, «significa che la direttiva non è stata applicata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso