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28 Febbraio Feb 2019 2109 28 febbraio 2019

Catherine Spaak ha detto di aver subito episodi bullismo

L'attrice francese: «Sul set del film L'armata Brancaleone gli uomini mi prendevano in giro». E sullo scandalo #MeToo: «Ne parlai tanti anni fa, ma all'epoca c'era molta omertà».

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Catherine Spaak Bullismo Armata Brancaleone

L'attrice Catherine Spaak ha svelato alla trasmissione I Lunatici in onda su Radio 2 di aver subito bullismo sul set del film L'armata Brancaleone. Spaak ha ripercorso alcune tappe della sua carriera: «Quando sono arrivata in Italia ero giovanissima, non parlavo una parola di italiano, ero in una nazione sconosciuta. I film duravano moltissimo, fu una grossa fatica. L'Italia era molto diversa dalla Francia, si stupivano tutti che a 15 anni fossi arrivata da sola, la mia libertà era quasi inverosimile. Per quanto riguarda le donne le regole erano diverse da quelle francesi, si sognava la libertà, si sognava la patente, si sognava di uscire la sera e fare tardi, ma in Italia la vita delle ragazze della mia età era difficile, c'erano dei genitori severi, erano sorvegliate e poco indipendenti».

LA DELUSIONE ANCHE NEL MONDO DEL CINEMA

E sugli esordi nel cinema, Spaak ha raccontato: «Pensavo che il cinema fosse abitato da persone aperte, libere, con una certa mentalità, e invece in Italia non era così. C'erano delle regole dure, il modo di girare era diverso da quello di oggi, sul set c'erano 30 o 40 uomini mentre di donne c'era l'attrice, la sarta e la segretaria di edizione, quindi era un mondo di uomini, con le regole degli uomini e una sicura ed evidente misoginia. Erano tempi diversi rispetto ad oggi, almeno in parte».

LO SCANDALO #METOO E GLI EPISODI DI BULLISMO

Spaak ha detto anche di non essere stata sorpresa dall'esplosione dello scandalo #MeToo: «Avevo già parlato di questo problema anni prima, ma molte colleghe avevano risposto che a loro non era mai successo nulla. C'era molta omertà, nessuna solidarietà femminile. Io ho avuto dei problemi, come tutte le donne che fanno questo mestiere e non solo, perché il problema riguarda tutte le donne in tutti gli ambienti, non solo nel cinema». Il ricordo più doloroso riguarda però il set del film L'armata Brancaleone: «Per me girare quel film fu un periodo atroce. Sul set riuscivo a stento a trattenere le lacrime. Erano tutti uomini, c'erano poche donne nel film e quando ero sul set ero sola. Mi prendevano in giro, gli uomini poi quando sono in gruppo diventano anche peggio di come sono da soli. Ci fu bullismo nei miei confronti, una cosa molto difficile da gestire per una donna giovane».

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