Me Too Times Up

#MeToo

21 Febbraio Feb 2019 2044 21 febbraio 2019

Camila Raznovich contro le strumentalizzazioni del #MeToo

La conduttrice critica le degenerazioni del movimento: «Tante donne hanno fatto questo come una scelta di carriera. Quelle che prendono scorciatoie rendono più difficile la vita alle altre».

  • ...
Metoo Camila Raznovich Molestie

L'ex conduttrice di Mtv Camila Raznovich è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma I Lunatici, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. La presentatrice è stata critica sul movimento #MeToo, e soprattutto sulle sue degenerazioni. «Ben vengano tutte le prese di coscienza e di consapevolezza. Detto questo, occhio alla strumentalizzazione. La donna deve denunciare quando ci sono abusi di potere, ma non possiamo negare che tante donne hanno fatto questo come una scelta di carriera. Non sto assolutamente parlando degli episodi di violenza, quelli sono una cosa seria, che non mi permetterei mai di commentare», ha detto la conduttrice, che è stata membro della giuria di onore della 69esima edizione del Festival di Sanremo.

«NESSUNO DEVE ACCETTARE LA SCORCIATOIA»

«Se invece parliamo degli eventi più gossippari, dico ben venga la presa di coscienza della donna, giusto pretendere dignità e pari opportunità per le donne, ma è anche vero che aiuterebbe noi donne che abbiamo fatto scelte diverse che nessuna accettasse la scorciatoia, perché quella che prende la scorciatoia rende tutto più difficile per quelle che la scorciatoia non la prendono. Non puoi fare un gioco seguendo delle regole e poi lamentarti delle regole. Puoi contestarle, ma facendolo dall'inizio», ha continuato la Raznovich, che dal 2014 conduce il programma Alle falde del Kilimangiaro. «C'è ancora tantissima strada da fare», ha concluso, «contate le donne che sono in ruoli manageriali in questo Paese. Contate le donne che sono effettivamente in ruolo di potere in politica in questo Paese e che non sono donne all'ombra di qualcuno. Contate le donne che sono in ruoli importanti a livello universitario. La mia non è una critica politica, è una critica sociale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso