Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

20 Febbraio Feb 2019 1927 20 febbraio 2019

La studentessa bullizzata perché considerata troppo femminista

Angelica Placentino, da quando è rapppresentante di classe, è stata vittima di insulti e minacce lanciati sui social network e attraverso scritte sui muri. Ma insieme ai compagni ha scelto di reagire.

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Angelica Placentino Femminista Bullizzata2

Il bullismo è un fenomeno pericoloso che può sfociare anche in tragedia, specialmente se riguarda i giovani che talvolta arrivano a togliersi la vita per non dover più subire umiliazioni, violenze fisiche e verbali. L'ultima storia di discriminazione arriva da San Giovanni Rotondo, in Puglia. Una giovane 18enne, Angelica Placentino è stata denigrata perché troppo femminista. La campagna di odio nei suoi confronti è iniziata quando è stata scelta come rappresentante di istituto. Fortunatamente, in risposta a tale campagna , altri compagni si sono uniti per mostrarle solidarietà e supporto.

BERSAGLIATA PERCHÉ SOSTIENE LE DONNE

Angelica, studentessa dell’istituto magistrale Maria Immacolata, è stata vittima di minacce e offese. Già durante la campagna elettorale per diventare rappresentante era cresciuto il disprezzo nei suoi riguardi, esploso non appena si è trovata in una posizione più esposta. La giovane, come confermano anche i suoi post sui social, è una femminista convinta che partecipa a manifestazioni contro la violenza sulle donne e frequenta la sede locale di Rifondazione Comunista. Questa indipendenza a molti non è piaciuta e in breve è stata sommersa di messaggi anonimi crudeli dove veniva chiamata «puttana» o «lesbica repressa», come recitava una scritta su un muro apparsa sotto casa sua.

Foto presa dall'account Facebook di Nair Gatta

LA SOLIDARIETÀ DEI COMPAGNI DI SCUOLA

La studentessa ha deciso di non rimanere in silenzio e di denunciare il bullismo di cui era stata bersaglio. «Meglio su una statale che in consiglio di istituto» e ancora «guardati le spalle stronza». Queste le parole che hanno scatenato la reazione sua e dei suoi compagni, che si sono uniti a lei nella lotta per la rivendicazione dell’autonomia. Una mattina, 52 ragazzi, si sono presentati a scuola con magliette azzure e facce dipinte di blu (colore simbolo della battaglia al bullismo). Hanno manifestato, senza avanzare accuse, in una assemblea, richiamando l’attenzione di studenti e professori attraverso striscioni che riportavano le frasi subite da Angelica.

L’INVITO DELLA 18ENNE A TUTTE LE RAGAZZE

Luca Masciale, Elisabetta Crisetti e Nair Gatta sono i tre ragazzi che hanno organizzato l’assemblea insieme alla Placentino. E proprio quest’ultima, nel vedere tanta solidarietà, espressa tra applausi e lacrime, si è commossa invitando le altre ragazze ad avere il coraggio di portare avanti i loro ideali. Su Facebook ha poi ringraziato tutti i sostenitori per non averla abbandonata in questo percorso. Un calore per nulla scontato. «Il treno parte oggi, non si ferma» ha scritto. Qualche ora dopo l’incontro, le ragazze che lo avevano pianificato hanno trovato sul marciapiede sotto casa delle svastiche dipinte. Non si sono lasciate intimidire e e con uno spray dorato hanno trasformato i simboli in fiori. E una frase di un post scritto su Facebook da Nair ha riassunto il messaggio che volevano lanciare: «Ho scelto la straordinarietà, alla stupida ordinarietà».

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