18 Febbraio Feb 2019 1747 18 febbraio 2019

Cos'è Absher, l'app usata per monitorare le donne in Arabia Saudita

Criticata da diverse organizzazioni per i diritti umani, viene utilizzata dagli uomini per controllare gli spostamenti di mogli, figlie e sorelle.

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Absher App Arabia Saudita

Sta scatenando la polemica un'applicazione che permette agli uomini in Arabia Saudita di monitorare gli spostamenti di mogli, sorelle e figlie con un semplice sguardo allo smartphone. Absher, questo il nome della app gratuita, è disponibile sia su Android che su Apple e la sua funzione principale è in teoria quella di rinnovare passaporti e visti con più facilità. Secondo i critici e diverse organizzazioni umanitarie, tuttavia, il suo utilizzo nella pratica è quello di tracciare i movimenti delle donne.

Una schermata della app.

Per la legge saudita, le donne devono avere il consenso del marito o di un parente maschio per rinnovare il passaporto o per lasciare il Paese. Come spiega LaStampa, il “guardiano” (questo il soprannome del marito o del parente che deve autorizzare la donna) può decidere quali voli può prendere la donna, da quali aeroporti e controlla tutti gli spostamenti. In questo modo la supposta libertà di movimento viene meno.

LE ONG CHIEDONO A APPLE E GOOGLE DI RITIRARLA

Dopo che la denuncia di varie organizzazioni per i diritti umani ha iniziato a circolare, il senatore Usa Ron Wyden ha chiesto a Apple e a Google di rimuovere la app dalle loro piattaforme, sostenendo che questa promuove «abusi contro le donne». «Parte della applicazione è stata disegnata per discriminare le donne», ha accusato Rothna Begum, esperta di diritti umani in Medio Oriente per Human Rights Watch. Secondo Hrw e Amnesty International, Absher è già stata «installata su oltre un milione di telefonini». Alcune donne sono però riuscite a forzare il sistema, racconta LaStampa. Salwa, una giovane fuggita l’anno scorso, ha raccontato di aver ottenuto l’autorizzazione dopo aver rubato il telefonino al padre mentre dormiva. Ha cliccato sul link per «password dimenticata» ed è entrata nella app: «Poi io stessa ho dato l’autorizzazione a viaggiare all’estero a me e a mia sorella. Così siamo riuscite a fuggire».

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