15 Febbraio Feb 2019 2123 15 febbraio 2019

Lorena Bobbitt: «Ecco perché evirai mio marito»

Il caso risale al 23 giugno 1993 e in breve tempo fece il giro del mondo. Ora la donna è tornata sull'argomento. Le sue parole alla Abc.

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Lorena Bobbitt

Il 23 giugno del 1993 Lorena Bobbitt tagliò con un coltello una parte del pene di suo marito. Dopo 25 anni, la donna è tornata sull’argomento, rilasciando un’intervista nel corso della trasmissione The View, in onda sulla Abc. Nella sua dichiarazione, Bobbitt ha ricordato come al tempo la notizia fece impazzire i tabloid, al punto che il tutto si era ridotto quasi ad una barzelletta. Ma soprattutto ha ricondotto quel gesto alle violenze che ha detto di avere subito dal marito.

COSA SUCCESSE LA NOTTE DEL 23 GIUGNO 1993

Lorena, con un coltello da cucina, evirò il marito e, in fuga, gettò la parte recisa del membro in un campo. Fu la polizia a ritrovare il pene tagliato, conservandolo nel ghiaccio prima che fosse chirurgicamente ricostruito all’uomo. La conduttrice di The View, Barbara Walters, ripercorrendo l’episodio ha chiesto a Lorena Bobbitt: «Perché gli tagliò il pene? L’aveva aggredita?». In risposta, la donna ha ricordato l’instabilità psicologica di quell’attimo, spostando poi la questione sulla brutalità del sopruso e su quanto drammatico sia restarne vittima. La «vendetta» le costò cinque settimane in un ospedale psichiatrico e una accusa di lesioni personali dolose dalla quale fu dispensata.

Da vent’anni Lorena Gallo, che ha ripreso il suo cognome da nubile, è sposata con un altro uomo e ha una figlia poco più che adolescente

IL NUOVO MATRIMONIO DI LORENA BOBBITT

John Bobbitt, l’ex marito, per lungo tempo negò le insinuazioni della moglie, giustificando i suoi presunti comportamenti con il tentativo di «domare» l’animo agitato della donna. E oggi l’appello della stessa è rivolto alle autorità e alla legislazione perché il tema della violenza domestica «venga preso più sul serio». Da vent’anni Lorena Gallo, che ha ripreso il suo cognome da nubile, è sposata con un altro uomo e ha una figlia poco più che adolescente: «Andrà al college e voglio che si senta sicura». Riguardo quanto accaduto in passato, pare non ci sia alcun pentimento, poiché l’aggressione - ha raccontato Lorena - è avvenuta a conclusione di un trauma. E le molestie, stando alle ultime dichiarazioni della Bobbitt, sarebbero poi progredite con lettere d’amore e tentativi di contatto tramite Facebook.

UNA VIOLENZA NON SOLO FISICA

John fu ritenuto innocente. La vicenda è anche diventata una docuserie, distribuita da Amazon, dal titolo Lorena. La donna, durante l’intervista, ha tenuto a precisare come la violenza domestica sia una problematica che tocca trasversalmente anche la sfera emotiva e non solo quella fisica. E se un tempo le denunce sembravano non arrivare, negli anni, grazie anche a movimenti come #MeToo, le voci delle vittime hanno iniziato a farsi sentire. E la speranza è quella che le leggi continuino ad evolversi per una maggiore protezione delle vittime. «Ci sono molti membri della comunità Lgbtq che stanno subendo, donne e uomini. Parliamo di donne perché statisticamente sono più numerose».

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