14 Febbraio Feb 2019 1233 14 febbraio 2019

Che cos'è il Vagina day, che si celebra il 14 febbraio

Nacque nel 1998 grazie ai fortunati Monologhi della Vagina della drammaturga Eve Ensler, ex vittima di abusi. Due anni dopo diventò un movimento globale contro la violenza su donne e bambine.

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Vagina Day 2

Quattordici febbraio: un giorno che associamo senza esitazione alla controversa Festa degli Innamorati. Se non l'avete mai sopportata, o se quest'anno la detestate perché siete single, potete festeggiare lo stesso. Che cosa? Il Vagina Day, o V-Day, dove l'iniziale sta per vittoria, Valentino e vagina. E nel 2018 ha compiuto 20 anni. Tutto nacque grazie a Eve Ensler, drattamaturga americana autrice del celebre I monologhi della Vagina e fondatrice del V-Day, che nel 1996 scrisse l'opera teatrale messa in scena all'Hammerstein Ballroom di New York (poi diventata libro).

DAI MONOLOGHI DELLA VAGINA A UN MOVIMENTO GLOBALE

Ma dal 1996 al 1998 il significato cambiò: se prima la giornata celebrava la vagina come simbolo di femminilità, due anni dopo l'opera assunse una connotazione nuova, che mantiene ancora oggi: diventò la base per un movimento globale contro ogni tipo di violenza sulle donne e le bambine affinché possa esistere «un mondo dove possano vivere sicure e libere». Il V-Day, che si celebra il 14 febbraio di ogni anno, è un catalizzatore di eventi creativi e flash mob per aumentare la consapevolezza, raccogliere fondi e rivitalizzare lo spirito delle organizzazioni anti-violenza. Si batte contro ogni forma di sopruso, dallo stupro alle mutilazioni genitali femminili e la schiavitù sessuale. Ogni anno, vengono realizzati migliaia di eventi di beneficenza del V-Day da attivisti volontari negli Stati Uniti e in tutto il mondo, e proiettati documentari come V-Day: Until the Violence Stops e What I Want My Words To Do To You educando milioni di persone sulla realtà della violenza di genere. Nel 2006 la rivista Marie Claire conferì al V-Day il titolo di secondo miglior ente di beneficenza mondiale.

LA BATTAGLIA FEMMINISTA DI EVE DOPO UN'INFANZIA DI ABUSI

Even Ensler, ebrea di nascita cresciuta a New York, visse un'infanzia drammatica segnata dagli abusi sessuali perpetrati dal padre e aggravati dal silenzio della madre sulle violenze: fu questo passato che la spinse a scappare di casa più di una volta e soprattutto a scegliere di battersi per la causa femminista contro la violenza sulle donne. Oggi è una madre adottiva divorziata e insegna Drammaturgia all'università. I suoi fortunati Monologhi della Vagina sono stati tradotti in ben 35 lingue e sono stati portati in scena a Broadway con attrici di fama mondiale del calibro di Susan Sarandon, Melanie Griffith, Glenn Close e Winona Ryder e a Londra con Cate Blanchett e Kate Winslet.

L'autrice dei Monologhi della Vagina Eve Ensler.

DA QUI È NATO ANCHE IL ONE BILLION RISING

Non solo: nel giorno di San Valentino del 2012 il V Day ha lanciato un nuovo movimento, il One Billion Rising, la più grande azione di massa della storia per dire basta alla violenza sulle donne: in tutto il mondo associazioni di donne in 200 Paesi del mondo ballano per alcuni minuti sulle note di Break The Chain per dire che un miliardo di bambine, ragazze e adulte che subiscono violenza sono un'atrocità. Anche l'Italia aderisce al movimento, dove nella settimana dall'11 al 17 febbraio sono previsti oltre 70 eventi.

Dalla dichiarazione programmatica del V Day:

«Il V-Day è una risposta organizzata contro la violenza verso le donne. Il V-Day è una visione: noi vediamo un mondo in cui le donne vivono in sicurezza e libertà».

«Il V-Day è una richiesta: stupro, incesto, maltrattamenti, mutilazione genitale e schiavitù sessuale devono cessare subito».

«Il V-Day è uno spirito: noi crediamo che le donne dovrebbero passare la loro vita a creare e prosperare anziché a sopravvivere o a guarire da terribili atrocità».

«Il V-Day è un catalizzatore: raccogliendo denaro e accrescendo il livello di coscienza, unificherà e rafforzerà le iniziative anti-violenza esistenti. Innescando una consapevolezza di vasta portata, porrà le fondamenta di nuovi sforzi educativi e legislativi in tutto il mondo».

«Il V-Day è un processo: noi lavoreremo finché sarà necessario. Non smetteremo finché non smetterà la violenza».

«Il V-Day è un giorno: noi proclamiamo il giorno di San Valentino "V-Day" per celebrare le donne e mettere fine alla violenza».

«Il V-Day è un movimento e una comunità: potente e audace, travolgente e inarrestabile. Unisciti a noi!».

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