13 Febbraio Feb 2019 1904 13 febbraio 2019

Barbie in sedia a rotelle e con la protesi: Mattel promuove la disabilità

Con l'edizione 2019 della linea Fashionista, l'obiettivo dell'azienda è promuovere una nuova bellezza, diversa e non tradizionale. Anche la bambola entemologa rompe gli stereotipi, nonostante qualche critica.

  • ...
Barbie Disabile Sedia Rotelle Protesi

Una nuova bellezza multidimensionale: Mattel lancia la Barbie con la protesi alla gamba e quella con la sedia a rotelle per far parlare delle disabilità fisiche. L'obiettivo di Mattel, con l'edizione 2019 della linea Fashionista, è proprio quello di promuovere una nuova bellezza, diversa e non tradizionale. Da qui le nuove Barbie più reali, simili alle donne vere, e meno perfette: la nuova linea prevista per giugno 2019 include la Barbie con le treccine, quella con un busto più piccolo, e quella un punto vita meno definito. «Come marchio possiamo sollevare la conversazione sulle disabilità includendole nella nostra linea di bambole per mostrare una bellezza multidimensionale», ha dichiarato Mattel, che ha collaborato con la 13enne Jordan Reeves, attivista per i disabili, nata senza l’avambraccio sinistro: insieme hanno ideato e realizzato una bambola con una protesi che si può togliere. Per creare quella in sedia a rotelle, uno degli accessori chiesti dai fan, invece la partnership è stata fatta con l’UCLA Mattel Children’s Hospital di Los Angeles. C'è di più: l’azienda ne produrrà anche una casa di Barbie a misura di disabilità, con delle rampe apposite al posto delle scale. «Un’icona come Barbie», ha detto il direttore esecutivo dell’americano National Disability Rights Network Curt Decker, «mostra che ci sono differenti tipi di persona che possono essere attraenti e dare ispirazione per i giocattoli dei bambini e delle bambine».

LA BARBIE DIVENTA ANCHE SCIENZIATA

Gli stereotipi intorno alle bambole Mattel sembrano diminuire sempre di più, anche a livello di nuove professioni. L'ultimo modello della Mattel è la Barbie entomologa, ovvero una biologa che studia gli insetti. Per realizzarla l'azienda ha siglato un accordo globale con National Geographic per creare una nuova linea di prodotto e contenuti dedicati all’esplorazione del mondo, alla scienza, protezione della natura e ricerca. Un'iniziativa che vuole dire alle bambine che, se lo vogliono, anche loro possono esplorare il mondo della scienza, della biologia o dell'astrofisica e farne una professione esattamente come i maschi. Un ulteriore passo avanti, quello di Mattel, che ha incontrato comunque delle critiche. La giornalista Coco Khan sul Guardian ha polemizzato sulla rappresentazione della Barbie entemologa, perché troppo stereotipata: è bianca di pelle, ha un gilet rosa e tiene in mano una farfalla, un insetto 'da donne' per così dire, e non ha fango intorno: «Mattel dice che puoi essere tutto ciò che vuoi essere, purché tu sia una ragazza bianca, magra, con una faccia piena di trucco e un sorriso forzato». Una critica forse eccessiva, dato che qualunque Barbie è sorridente, e visto che se si presta attenzione si nota che nel kit della bambola non ci sono solo farfalle colorate, ma anche insetti e tarantole. Insomma: a una vera biologa non fa schifo niente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso