24 Gennaio Gen 2019 2035 24 gennaio 2019

Ragazza incinta stuprata da due uomini a Reggio Emilia

Il racconto della 23enne lo scorso settembre ai carabinieri ha portato ora all'arresto del primo responsabile. La giovane nel frattempo ha partorito, ma si trova ancora in terapia psicologica.

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Ragazza Incinta Stuprata

Non si sono fermati nemmeno di fronte a una donna incinta, neanche quando li ha supplicati di smettere. «Sono incinta di cinque mesi e sono stata stuprata da due uomini»: Il racconto di una studentessa di 23 anni, raccolto lo scorso settembre dai carabinieri di un paese della provincia di Reggio Emilia è agghiacciante. I particolari emergono dalla denuncia di violenza della ragazza, che ha portato all'arresto di un uomo di 45 anni, su richiesta della procura reggiana, per i reati di sequestro di persona e violenza sessuale aggravata. «Ho avuto paura per me e per il bambino», ha confidato poi la giovane a chi l'ha soccorsa.

LO STUPRO DOPO AVERE ACCETTATO UN PASSAGGIO

La violenza sessuale denunciata dalla ragazza sarebbe avvenuta a settembre nella Bassa reggiana e le indagini dei carabinieri, dopo quattro mesi di accertamenti, hanno portato all'arresto del 45enne di origine marocchina. La vittima ha raccontato di aver accettato un passaggio da uno straniero presentatole da un amico in un bar dopo una serata trascorsa assieme. «Non volevo andare in discoteca con il pancione», ha spiegato la ragazza. Ma il 45enne, invece di accompagnarla a casa, avrebbe caricato in auto un'altra persona e avrebbe portato la giovane nell'appartamento in cui si sarebbe consumata la violenza.

NELLA VIOLENZA SAREBBE COINVOLTA UNA SECONDA PERSONA

Nella violenza, stando alle sue ricostruzioni, sarebbe coinvolta anche una seconda persona, un uomo, la cui identità però è ancora sconosciuta. «Li sentivo parlare in arabo fra loro, non capivo, ma non so chi fosse», ha detto lei disperata. I due l'avrebbero anche costretta a bere una bottiglia di birra per stordirla, prima di riportarla davanti al bar dove è stata trovata in stato confusionale da alcuni conoscenti e dai genitori. Poi la 23enne è stata trasportata all'ospedale e ha sporto denuncia dai carabinieri. Per il 45enne finito in carcere, che nega con forza le accuse, il 25 gennaio è previsto l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice e ai suoi avvocati difensori, mentre proseguono le indagini per rintracciare il secondo uomo coinvolto. La vittima, nel frattempo diventata madre, si trova ancora in terapia psicologica dopo l'accaduto.

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