Fausto Brizzi

Caso Fausto Brizzi

24 Gennaio Gen 2019 1344 24 gennaio 2019

Cos'hanno detto Le Iene dopo l'archiviazione del caso Brizzi

«Per noi non è affatto finita qui», scrive la trasmissione che aveva raccolto le dettagliate testimonianze di 15 donne. «Siamo pronti a portarle davanti a un tribunale».

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Fausto Brizzi Le Iene

Dopo la sentenza di archiviazione per violenza sessuale del caso Fausto Brizzi, Le Iene, che nel 2017 avevano condotto un'inchiesta su presunte molestie del regista ai danni di 15 ragazze - hanno risposto senza mezzi termini: «Per noi non è affatto finita qui». «Perché non ha mai affrontato e querelato Le Iene?»: si è chiesta in una nota la trasmissione di Italia Uno. Il gip di Roma ha archiviato le accuse di violenza sessuale da parte delle tre donne che hanno denunciato il regista. «Noi de Le Iene abbiamo raccolto però i racconti di 15 ragazze che accusano Brizzi. Perché non ci ha denunciato per diffamazione, lasciando a un Tribunale la decisione sulla veridicità anche di quelle storie?», scrivono Le Iene. E al commento sull'archiviazione dell'avvocato del regista, Antonio Marino («si chiude così definitivamente lo scandalo aperto con i servizi delle Iene), il programma ha replicato: «Meglio precisare alcuni punti, fondamentali, che spiegano perché per noi non è affatto finita qui», scrivono nella nota diffusa anche su Facebook.

PER DUE SU TRE ERANO SCADUTI I SEI MESI PER LA DENUNCIA

«Innanzitutto, per due delle tre donne» si legge - «era comunque già passato troppo tempo dall'episodio contestato a Brizzi. La legge italiana prevede infatti che la vittima di reati sessuali, reale o presunta che sia, abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti non si può più procedere perché il reato va in prescrizione. Chi accusa Le Iene di processo mediatico contro il regista, come è già successo quest'estate con la richiesta di archiviazione del pm, dovrebbe ricordare soprattutto altre due cose. Noi abbiamo raccolto, come potete vedere nei servizi, le testimonianze di 15 ragazze, che non si conoscevano tra loro e che hanno raccontato tutte in maniera indipendente lo stesso 'copione' di molestie e abuso di potere».

+++ VIOLENZA SESSUALE: ARCHIVIAZIONE PER BRIZZI. ECCO PERCHÉ PER LE IENE NON È FINITA QUI +++

Geplaatst door Le Iene op Woensdag 23 januari 2019

«PRONTI A PORTARE IN TRIBUNALE TUTTE LE TESTIMONIANZE»

Le Iene proseguono: «Noi abbiamo raccontato il peccato e non abbiamo fatto il nome del peccatore. Il nome di Brizzi lo hanno fatto altri e noi lo abbiamo solo successivamente riferito». E ribadiscono al regista un invito provocatorio: «Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, Brizzi denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi. Siamo pronti a portare davanti ad un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto». Brizzi all'epoca - ricorda la trasmissione - minacciò di chiedere i danni alle ragazze e non al programma. «Così si potrebbe chiarire in un'aula di Tribunale se, raccontando le storie di quelle 15 ragazze che non possono più denunciare il regista perché è passato troppo tempo dai fatti, abbiamo diffamato Brizzi o abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere. Naturalmente anche fuori dalle aule di tribunale Brizzi può sempre venire e confrontarsi pubblicamente con noi così come più volte gli abbiamo chiesto senza mai ottenere risposte».

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