21 Gennaio Gen 2019 1215 21 gennaio 2019

Cosa sappiamo sull'omicidio di Stefania Crotti

La donna trovata morta nelle campagne del Bresciano uccisa dall'ex amante del marito. Che si sarebbe servita di un altro uomo per attirarla in trappola. E poi scrivere, dopo il deitto, «alla festa tutto bene». 

  • ...
Omicidio Stefania Crotti Chiara Alessandri

Col passare dei giorni emergono nuovi, agghiaccianti, dettagli sull'omicidio di Stefania Crotti, la 42enne originaria di Gorlago, paese nel Bergamasco, svanita nel nulla giovedì 17 gennaio e trovata carbonizzata il giorno dopo nelle campagne di Erbusco, in provincia di Brescia. L'assassina di Stefania ha confessato il delitto dopo essere stata accusata di omicidio e di distruzione di cadavere.

IL CORPO DI STEFANIA RICONOSCIUTO DAL MARITO

Chiara Alessandri, 42 anni, ex amante del marito della vittima nel corso di un breve periodo di allontanamento della coppia, ha ammesso l'omicidio a colpi di martello, ma ha negato di avere bruciato il corpo. A lanciare l'allarme e a sporgere denuncia era stato il marito di Stefania, Stefano Del Bello, responsabile del riconoscimento dell'elemento che ha permesso agli inquirenti di identificare la vittima. Si tratta della fede nuziale che la donna aveva al dito e sulla quale sono incisi il nome dell'uomo e la data del matrimonio.

IL PIANO PER L'INCONTRO ORCHESTRATO GIORNI PRIMA

Il difensore della Alessandri ha spiegato che l'incontro tra le due donne «c'è stato», ma che la sua assistita «non aveva alcuna intenzione di uccidere e non aveva premeditato nulla». Una versione che non convince gli inquirenti, secondo cui il piano per l'omicidio sarebbe stato meditato per giorni e portato a termine grazie all'ausilio inconsapevole di un altro uomo, di nome Angelo, arruolato a sua insaputa per attirare Stefania nel garage in cui poi è stata uccisa.

LA TRAPPOLA DI UN INCONTRO CHIARIFICATORE DIETRO L'APPUNTAMENTO

Era stato lui ad aspettarla fuori dal lavoro con un messaggio e una rosa rossa, convinto di fare da tramite per un appuntamento chiarificatore tra amici, una sorpresa. Insomma, una festa. E ora che è stato chiarito l'orrore di quel 17 gennaio quel messaggio «Tutto bene alla festa», inviato ad Angelo da Chiara e di cui parla il Corriere della Sera, suona macabro e assurdo. Angelo era la persona perfetta per mettere a punto un piano diabolico: è un ex di Chiara, non conosceva Stefania e non sapeva dei loro rapporti tesi. Chiedendogli di aiutarla, Chiara avrebbe raccontato ad Angelo che con Stefania le cose andavano male e per questo aver organizzato una festa a sorpresa per riconciliarsi con lei.

LA VERSIONE DEL LITIGIO NON CONVINCE GLI INVESTIGATORI

All'interrogatorio, Chiara ha negato per ore di essere lei la responsabile, nonostante i magistrati le abbiano sottopostotutti gli indizi che portano dritto a lei. Poi, alla fine, ha ammesso: la situazione è degenerata, le due donne sono venute alle mani e Stefania avrebbe battuto la testa accidentalmente contro uno spigolo. Una versione che i magistrati giudicano inverosimile. Tanto che sul fermo si legge che la donna ha una «spiccata pericolosità sociale» e che è «assai probabile che commetta altri delitti della stessa specie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso