15 Gennaio Gen 2019 1254 15 gennaio 2019

Lo spot Gillette pro #MeToo fa infuriare gli attivisti di destra

Il nuovo messaggio pubblicitario dell'azienda produttrice di rasoi si scaglia contro la mascolinità tossica. E a favore di un modello di uomo meno stereotipato. Facendo insorgere le associazioni conservatrici.

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Gillette Spot Uomini Metoo

Il nuovo spot Gillette esce dai tradizionali canoni dell'uomo che non deve chiedere mai e strizza l'occhio al movimento #MeToo, scagliandosi contro la masconilità tossica e un modello che pare aver fatto il suo tempo. Ma l'iniziativa del brand che produce e commercializza rasoi è finita nel mirino di associazioni conservatrici e politici di destra che, negli Stati Uniti, hanno invitato al boicottaggio dell'azienda. La colpa? Diffondere uno stereotipo maschile fasullo e che risulterebbe a sua volta sessista.

STEREOTIPI NOCIVI E DA SOVVERTIRE

La pubblicità riprende lo storico slogan di Gillette “Il meglio di un uomo” e lo sovverte, lasciando intendere che il meglio di uomo è proprio ribaltare quel modello, riconoscendo che gli stereotipi connaturati alla mascolinità tossica (aggressività, scarsa empatia, repressione di vulnerabilità) sono nocivi per gli uomini stessi.

Il video mostra diverse immagini che riportano notizie sul #MeToo e altre che ritraggono il sessismo nei film, nei consigli di amministrazione o scene di violenza tra ragazzi. Una voce fuori campo si chiede se il bullismo, le molestie o la mascolinità tossica siano il meglio che un uomo può ottenere. Ci sono, inoltre, esempi positivi di uomini che intervengono per fermare liti tra ragazzi o per redarguire altri uomini quando dicono cose sessualmente inappropriate alle donne che passano per strada.

ATTACCHI DALL'ESTREMA DESTRA STATUNITENSE

La rivista statunitense di estrema destra The New American ha attaccato lo spot di Gillette, sostenendo che «riflette molte false supposizioni» e spiegando che gli uomini «sono il sesso più selvaggio». Questo spiegherebbe «il loro dinamismo». Il conduttore radiofonico vicino alla destra americana Paul Joseph Watson ha accusato Gillette di fare inendere che i suoi clienti sono tutti «aspiranti abusatori sessuali». Altri hanno hanno persino polemizzato sul fatto che la pubblicità di un rasoio sia stata diretta da una donna, Kim Gehrig, aggiungendo che boicotteranno il marchio.

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