15 Gennaio Gen 2019 1424 15 gennaio 2019

Anche Celine Dion scarica R. Kelly dopo le accuse di decine di donne

Dopo Lady Gaga, un'altra artista ha preso le distanze dal rapper accusato di molestie e scelto di eliminare dalle piattaforme streaming il loro duetto di successo I’m Your Angel.

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Celine Dion Kelly Duetto

La lista delle star che non vogliono più a che fare con lui si sta allungando. Dopo le distanze prese da Lady Gaga nei confronti di R. Kelly, eliminando un duetto con il cantante R&B Do What U Want (With My Body) nel 2013, un'altra artista ha deciso di 'rinnegare' la sua collaborazione con il rapper e discografico accusato di molestie sessuali e abusi da molte donne, dal 1994 in poi: Celine Dion ha scelto di eliminare dalle piattaforme streaming I’m Your Angel, loro fortunato duetto del 1998 che aveva avuto successo in tutto il mondo, ed era stato il primo brano primo nella classifica di Billboard Hot 100 per sei settimane. Non solo: secondo il sito TMZ, l'etichetta RCA/Sony di Kelly avrebbe deciso per il momento di non rilasciare più la sua musica, nonostante ci sia un contratto in corso. Il rapper sarebbe furioso. Un polverone si è scagliato contro Kelly dopo la trasmissione del documentario dal titolo Surviving R. Kelly che ha raccontato le storie di decine di donne, inclusa l'ex moglie Andy, che lo accusano di stupri e violenze fisiche e psicologiche.

LE DICHIARAZIONI DI LADY GAGA

Nei giorni scorsi Lady Gaga aveva preso pubblicamente le distanze da Kelly, rilasciando la prima dichiarazione sul caso e sulle vittime del rapper: «Supporto queste donne al 1000%», ha scritto su Twitter la protagonista di A star is born. «Credo in loro, so che stanno soffrendo e provando dolore, e credo fermamente che le loro voci dovrebbero essere ascoltate e prese in considerazione. Quello che sto sentendo riguardo ad R. Kelly è assolutamente orrendo e indifendibile. Come vittima di molestie sessuali, ho interpretato sia la canzone che il video in un periodo buio della mia vita. La mia intenzione era quella di creare qualcosa di provocatorio e coraggioso perché ero arrabbiata e non avevo ancora elaborato il trauma che avevo dovuto subire». Il documentario sugli abusi di Kelly, che ha sempre negato le accuse, arriverà in Italia a marzo 2019.

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