11 Gennaio Gen 2019 1241 11 gennaio 2019

I figli di Michela Costa adottati dai cittadini di Alghero

La donna era stata strangolata dal marito dopo una lite. I bambini sono stati affidati legalmente alla nonna. E la città sarda ha aperto un fondo per aiutare i due orfani.

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Michela Fiori Alghero Figli

Riparte da Genova la nuova vita dei figli di Michela Fiori, la donna uccisa dal marito il 23 dicembre del 2018 ad Alghero. La coppia stava affrontando una separazione difficile dove le liti, come riportato dagli inquirenti, erano sempre più accese. Soprattutto quando si parlava dell'affidamento dei due bambini, rispettivamente di otto e 11 anni. E proprio in una di quelle ennesime sfuriate Marcello Tilloca, ora rinchiuso nel carcere di Bancali, l'aveva strangolata. Michela Fiori aveva solo 40 anni e una vita davanti da passare insieme ai figli. Che ora sono stati affidati alla nonna pronta a crescerli lontano da quella città che gli ha portato via ogni cosa nell'antivigilia di Natale.

I FRATELLINI ADOTTATI DALLA NONNA

A formalizzare l'affidamento è stata l'udienza del tribunale di Alghero dove nonna Giuseppina Grasso, accompagnata dalla sua avvocata Lisa Udassi, è diventata a tutti gli effetti tutrice legali dei nipotini. Quello davanti al giudice è stato l’ultimo straziante atto che la donna ha dovuto vivere in Sardegna prima di tornare a Genova. Del resto questa era anche la volontà di mamma Michela. «Se dovesse succedermi qualcosa fate in modo che i bambini vadano a vivere con mia madre», aveva detto dopo le minacce di morte ricevute dall’ex marito. Insieme a Giuseppina a occuparsi dei piccoli si sono offerti anche il compagno Giuseppe e gli zii.

LA SOLIDARIETÀ DI ALGHERO

Una storia, questa, che ha lsciato l'intera comunità di Alghero sconvolta. Tanto che i 44 mila abitanti della città catalana si erano mossi per aiutare in tutti i modi i figli di Michela Fiori. A partire dal sindaco diventato, come testimoniano le cronache locali, un compagno di giochi per i due fratellini. Che davanti alla commozione dei suoi concittadini ha messo a punto con la giunta una delibera di adozione da parte della città. «Preso atto della forte reazione espressa dalla cittadinanza» e data «la solidarietà manifestata da tutta la città di Alghero, dalle istituzioni, dalle associazioni, dalle imprese, dai cittadini», alla luce di tutto questo si è «ritenuto opportuno avviare un'adozione di cittadinanza». Una storia che assume i connotati della favola con i cittadini pronti a prendersi concretamente cura dei due bimbi attraverso un fondo di sostegno aperto dal Banco di Sardegna.

LE DONAZIONI PER I FIGLI DI MICHELA

Ad aprire le donazioni è stato lo stesso Comune con un versamento di 25 mila euro. poi è stata la volta dei cittadini, già in trecento, ad aver donato qualcosa. Un aiuto concreto per aiutare i due piccoli sino al compimento dei 20 anni oppure dei 26 se dovessero scegliere di andare all’Università. «È l’impegno di questa città per due bimbi che meritano tutto il nostro aiuto. Non li conoscevo prima ma in questi giorni sono stato molto con loro, sono fantastici», ha raccontato al Corriere della sera il sindaco.

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