9 Gennaio Gen 2019 2144 09 gennaio 2019

La polemica sul vibratore-robot escluso dal Ces di Las Vegas

Il sex toy ultra tecnologico "Osé" si è visto prima assegnare e poi revocare il premio all'innovazione. La startup: «Basta tabù e sessismo».

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Vibratore Ces Sex Toy

Le accuse di sessismo raggiungono anche il Consumer Electronics Show di Las Vegas, dove è stato assegnato e poi ritirato il premio all'innovazione a un vibratore robotico. L'Osé, questo il nome del sex toy, è il primo prodotto della Lora DiCarlo, una azienda che si descrive come «una start-up gestita da donne determinata a cambiare il volto dei prodotti per il piacere corporeo». In una lettera aperta sul suo sito, la ceo Lora Haddock (che ci ha raccontato tutto in questa intervista) ha scritto che la sua società aveva candidato l'Osé alla fiera di tecnologia, vincendo il premio all'innovazione. Una soddisfazione che però è durata poco. «Il mio team ha celebrato il successo», ha scritto la Haddock, «un mese dopo, a sorpresa, siamo stati informati che gli amministratori della conferenza avevano deciso di levarci il premio e che non avremmo nemmeno potuto esporre il nostro prodotto».

I GADGET MASCHILI AMMESSI ALL'EVENTO

In una dichiarazione al Guardian, gli organizzatori hanno detto che l'Osé non avrebbe dovuto essere accettato nel contest per l'innovazione. Il prodotto ha vinto nella sezione Robot e droni, ma gli ospiti dell'evento hanno in seguito sostenuto che non esisteva una categoria per quel tipo di oggetto. La fondatrice dell'azienda ha accusato il Ces di sessismo, ricordando che i gadget destinati alla sessualità maschile sono stati ammessi all'evento: «Nei padiglioni si è vista una bambola gonfiabile, un visore per la realtà virtuale di una casa pornografica e persino robot-spogliarelliste, chiaramente gli organizzatori non hanno problemi a esporre prodotti per uomini».

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