8 Gennaio Gen 2019 1840 08 gennaio 2019 Aggiornato il 22 gennaio 2019

Vanellope, la rivoluzionaria "principessa" Disney

Indipendente e anti-stereotipi. Chi è la piccola pilota di kart Von Schweetz di Ralph spacca internet, il cartone animato in corsa agli Oscar 2019 come miglior film d'animazione. 

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Vanellope Von Schweetz Disney Ralph Spacca Internet

C'è una bambina che sta rivoluzionando l'immaginario Disney al femminile. Una bambina coi capelli pieni di lecca-lecca e caramelle, che guida come una star di Formula 1 e che sogna un mondo in cui muoversi libera e scoprire cose nuove, che non porta la corona eppure è a tutti gli effetti una principessa. Vanellope Von Schweetz, la piccola pilota di kart di Ralph spacca tutto, si era già fatta notare nel primo dei due film dedicati al mondo dei videogame, ma nel secondo capitolo, Ralph spacca internet (in corsa per il premio come miglior film d'animazione agli Oscar 2019), il suo ruolo è diventato ancora più centrale e innovativo.

UN UOMO CHE FRENA VANELLOPEINVECE DI AIUTARLA

A dispetto del titolo, è Vanellope la vera protagonista di un film che solo inizialmente sembra dover ricalcare lo stereotipo della giovane donna (giovanissima, in questo caso) che ha bisogno dell'aiuto di un uomo per salvarsi la vita e garantirsi un futuro. In realtà Ralph è l'origine dei guai di Vanellope, un freno più che un aiuto, sia quando per costruirle una nuova pista – a inizio film – finisce per provocare la rottura del volante di Sugar Rush, sia quando – sul finale – cerca in tutti i modi di tarpare le ali all'amica che sembra aver trovato finalmente il senso che cercava alla sua vita.

NIENTE LIETO FINE NELL'AMORE DI UN PRINCIPE

È vero, la Disney lavora da anni a un processo di riscrittura dei ruoli femminili, avviato probabilmente con La Bella e la Bestia, proseguito con Mulan e Pocahontas, ancora più accentuato nei prodotti Pixar come Ribelle e l'ultimo Gli Incredibili. Vanellope però ha qualcosa che chi l'ha preceduta non ha: è una bambina, il che porta al massimo il potenziale del processo di identificazione del pubblico femminile più giovane. Non solo: se Elasti-Girl è una supereroina, Mulan e Merida sono guerriere e Belle una principessa che comunque trova il suo lieto fine nell'amore di un principe, in un "per sempre felici e contenti" dentro a un castello fatato, e danzando con un abito di assoluta eleganza, il sogno di Vanellope non ha niente a che fare né coi superpoteri né con il matrimonio.

«La gente è convinta che i tuoi problemi sono finiti perché un uomo alto e possente è apparso al tuo fianco?»

IL "MANIFESTO FEMMINISTA" DI VANELLOPE

Tutta la potenza rivoluzionaria di Vanellope esplode nella scena in cui la piccola protagonista, viaggiando nell'internet, finisce proprio tra le principesse dei classici Disney. Prima le convince che anche lei è una principessa (di tutta la serie di domande che le vengono poste, dai capelli incantati alle mele avvelenate, quella che rivela il suo status è già in sé e da sola una potentissimo manifesto femminista: «La gente è convinta che i tuoi problemi sono finiti perché un uomo alto e possente è apparso al tuo fianco?»), poi svela loro cosa è la felicità: poter stare comodamente in pigiama.

RIBALTATO IL PIÙ CLASSICO TOPOS DELLA DAMIGELLA IN PERICOLO

Ariel, Biancaneva, Aurora, Pocahontas, Mulan, Tiana, Belle, Elsa, Cenerentola e Merida si levano vestiti di corte e abiti di scena per godersi un po' di sano relax. Insomma, si può essere “principesse” anche indossando una felpa col cappuccio. E poi, in un finale pirotecnico, si può persino osare di ribaltare il più classico dei topos della damigella in pericolo andando a salvare il web dal gran pasticcio provocato da un uomo geloso e possessivo. Persino l'unico brano cantato del film, quello in cui Vanellope finalmente scopre qual è il suo desiderio, è funzionale a questo ribaltamento degli stereotipi del classico Disney, con la bambina che si specchia in una pozzanghera e scopre che tutto quello che vuole è correre su un'auto in un videogame pieno di brutti ceffi col lanciafiamme e squali che escono dai tombini delle fogne.

LOTTA A CYBERBULLISMO, HATE SPEECH E BODY SHAMING

Lo scenario contemporaneo di Ralph spacca internet offre poi spunti per toccare altri temi centrali nell'educazione delle generazioni più giovani, come il cyberbullismo, l'hate speech, il body shaming che tante donne – famose o meno – sperimentano ogni giorno sulla loro pelle e che Ralph scopre come lato oscuro del successo sul web. Stiano tranquilli i nostalgici, le principesse non passeranno mai di moda, ma si evolvono seguendo i tempi e offrendo nuovi modelli di riferimento alle bambine di tutto il mondo. Modelli diversi, più vari, meno imprigionati all'interno degli stereotipi di genere.

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