10 Dicembre Dic 2018 1225 10 dicembre 2018

Chi è Misimi Isimi, la bambina che ripulisce Lagos dai rifiuti

La storia della ragazzina nigeriana che raccoglie e ricicla la spazzatura che i suoi concittadini buttano per le strade, guadagnandosi il soprannome di 'Miss Environment'.

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«Ho una missione, quella di salvare Lagos». Si presenta così Misimi Isimi, conosciuta per lo più con il soprannome che si guadagnata da qualche anno, quello di ‘Miss Environment’, cioè Miss Ambiente. Tutti i giorni si occupa di ripulire le strade della città nigeriana – prima in Africa per grandezza e terza al mondo – raccogliendo i rifiuti e dando loro una vita attraverso il riciclo. Un impegno abbastanza gravoso, soprattutto considerando la sua giovane età: Misimi, infatti, ha solo 11 anni. La sua missione è nata nel 2016 quando, ormai stanca di vedere Lagos sporca e malridotta, ha deciso di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante tema dell’ecologia e sulle attività che producano meno impatto ambientale possibile. «Non ci sono rifiuti. Ogni cosa che buttiamo può essere riutilizzata e riciclata», è il mantra che ripete durante le interviste rilasciata alla stampa, soprattutto in una megalopoli come la sua, protagonista nell’ultimo decennio di una incredibile crescita demografica. E, in modo che il suo messaggio possa raggiungere più persone possibile, Misimi ha scelto di utilizzare il web: video tutorial, foto su Instagram e post su Facebook attraverso i quali insegna a bambini e adulti come vivere in modo più sostenibile. «Alcuni adulti non sono né ambientalisti né responsabili», ha detto durante la sua ultima intervista all’emittente inglese Bbc. Mentre i più piccoli possono imparare molto: «Mi piace insegnar loro qualcosa, così cresceranno più consapevoli, potranno prendersi cura del nostro territorio». L’ultima lezione ha riguardato le regole dell’igiene, la prevenzione dell'inquinamento e la difesa contro malattie e infezioni. Ma Misimi, che ha vinto il premio nazionale Miglior studente per una campagna ambientale, ha bisogno di aiuto; per questo ha deciso di dar vita a un crowdfunding per avviare la sua ‘scuola ecologica’.

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