Sessismo

Sessismo

6 Dicembre Dic 2018 1830 06 dicembre 2018

Una gioielleria di Oristano ha affisso un manifesto sessista

Fa discutere la pubblicità del negozio che ritrae una donna nuda accanto a un prosciutto. La clientela e lo Iap chiedono di rimuoverla. La titolare non molla. 

  • ...
sessismo-manifesto-oristano-prosciutto

Una donna completamente nuda che però non rinuncia a indossare collana, anello, bracciale e orecchini. E accanto a lei, proprio sopra la curva del sedere, un prosciutto stagionato che pende da una corda. È la pubblicità che dal 26 novembre campeggia in una strada di Oristano, in Sardegna. Ad averla realizzata una gioielleria, che ha utilizzato la stessa foto in un video sulla sua pagina Facebook per augurare Buone feste.

Il controverso manifesto pubblicitario a Oristano.

La scelta, oltre a sembrare molto insensata – cosa c’entra il prosciutto con la vendita dei gioielli? – ha indignato la clientela che si è scatenata con i commenti: «È una delle pubblicità più insensate che io abbia mai visto, oltre che irrispettosa nei confronti delle donne»; «Pubblicità di pessimo gusto, offensiva e degradante»; «Ma che pubblicità sarebbe?? La donna come merce? Paragonata a un prosciutto? Vergogna», sostengono i follower.

UN'IMMAGINE DA EVITARE

L’ondata di disapprovazione è uscita dai confini del social network, arrivando al palazzo della Provincia di Oristano, nell’ufficio di Stefania Carletti, consigliera alle Pari opportunità. Che di fronte all'accostamento donna nuda e prosciutto è rimasta basita. «Ciò che ci offende è il paragone tra la donna e un pezzo di carne», ha spiegato Carletti a La Stampa. «Il prosciutto stagionato sta al valore di una donna nuda con i gioielli? Se non avesse i gioielli si potrebbe considerare meno di un prosciutto?». Non solo. La consigliera, insieme al Centro antiviolenza Donna Eleonora del comune di Oristano, ha segnalato il caso allo Iap, l'Istituto per l'autodisciplina della pubblicità che, vista l’immagine, ne ha chiesto la rimozione per tutelare «la dignità delle persone e per evitare ogni forma di discriminazione, compresa quella di genere».

«I MANIFESTI RESTANO DOVE SONO»

Diverso il parere di Claudia Satta, titolare della gioielleria. Raggiunta dall’Unione sarda, al grido di «Viva l’ironia» ha rimandato le critiche al mittente. «La foto è bella, attira. A un primo impatto qualcuno può dire 'non c'entra niente la donna col prosciutto e il prosciutto con la gioielleria', ma guardandola bene si vede tanto altro. Per esempio ‘Non avere il prosciutto sugli occhi quando scegli i gioielli’, o l'eleganza della donna. Che è quello che io vendo, gioielli per donne che vogliono essere eleganti. E poi il prosciutto è buono, ricco, natalizio e importante. È prestigio. Quindi: vuoi cose prestigiose? Vieni da me». I manifesti quindi resteranno affissi. «Con la nostra campagna non volevamo urtare assolutamente la sensibilità di nessuno», ha aggiunto Satta, «tantomeno mettere in discussione la dignità della donna». Nel bene o male, purché se ne parli, sembra essere la morale di questa vicenda. Illuminante, però, il commento di una utente: «È una porcata in tutti i sensi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso