6 Dicembre Dic 2018 1548 06 dicembre 2018

Matteo Salvini spera che per gli orfani di femminicidio si possa fare di più

«Il Senato potrà migliorare una manovra già positiva», ha detto il vicepremier dopo che Mara Carfagna aveva definito la bocciatura dell'emendamento «una bastardata».

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Dopo la bocciatura dell’emendamento proposto dalla deputata di Forza Italia Mara Carfagna, relativo ai fondi destinati ai bambini rimasti orfani per femminicidio, a parlare è il ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Il Senato potrà migliorare una manovra già positiva», ha commentato durante la conferenza stampa, a chi gli chiedeva un suo parere sull’argomento, che Carfagna ha definito: «una bastardata». «Prendo atto dell'impegno del vicepremier Matteo Salvini, anche se generico. Mi aspetto che al Senato i fondi in favore degli orfani di femminicidio vengano trovati, correggendo quella che continuo a definire con rabbia una bastardata contro le persone più ferite della nostra società», ha scritto la parlamentare su Twitter, rivolgendosi in seguito ai pentastellati, che assieme alla Lega formano la maggioranza di Governo. «Sono contenta che i colleghi del Movimento 5 stelle si siano accorti degli orfani di femminicidio, ma è malafede difendersi dietro l'emendamento riformulato e approvato all'ultimo momento in Commissione Bilancio, perché non risolve affatto il problema: prevede infatti di finanziare con 10 milioni il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti, già istituito con la legge comunitaria del 2016 e finalizzato all'indennizzo delle spese mediche e assistenziali per i reati di omicidio, violenza sessuale e lesioni gravissime. A questo fondo potranno accedere anche gli orfani di femminicidio, certo, ma come parte di una platea molto più ampia, e allora quanti di quei dieci 10 milioni saranno effettivamente destinati agli orfani? Pochissimi, inevitabilmente. Nessuno certamente alle famiglie affidatarie degli orfani di femminicidio, che svolgono una insostituibile funzione educativa di cura di questi bambini e a cui il nostro emendamento si rivolgeva».

LA REAZIONE DEL TELEFONO ROSA

Anche il Telefono Rosa, che si occupa di aiutare e sostenere le donne che subiscono abusi, si è schiarato accanto alla deputata Carfagna criticando la decisione del Governo: «Ci chiediamo davvero con quale coraggio il governo abbia bocciato l'emendamento per mettere più soldi nel fondo per gli orfani di femminicidio che in Italia sono circa 1600 e che vengono definiti 'orfani speciali' perché hanno perso entrambi i genitori: il padre è in carcere o nel 30% dei casi è morto suicida. La battaglia contro la violenza sulle donne, non può non tenere conto della presenza dei superstiti delle tragedie. Non occuparsene è come voler cancellare il ricordo di quanto è accaduto», ha commentato la presidente nazionale del Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli. «Le nostre coscienze non ci consentono di ignorare il dramma di tanti orfani due volte vittime: non solo di un dramma familiare ma di uno stato che li ignora con immensa leggerezza. Quando parliamo di femminicidi la nostra attenzione è sempre rivolta anche ai bambini orfani di quelle mamme ammazzate dai papà: vittime di una violenza che anche quando non è fisica, comunque li segna per tutta la loro esistenza. Quando si spengono i riflettori sul dramma che li ha resi protagonisti, si trovano da soli con il loro dolore personale da sopportare e con tanti problemi pratici ed economici».

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