5 Dicembre Dic 2018 1839 05 dicembre 2018

È stato presentato il primo calendario Pirelli dell'era #MeToo

Il fotografo scozzese Albert Watson ha firmato i 40 scatti di The Cal 2019, realizzati fra Miami e New York, che ritraggono i sogni e le ambizioni delle modelle.

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Sono sogni, o fermi immagine. O ancora, piccoli film che mostrano le donne inseguire i propri desideri, realizzarli, e cercarne altri. Sono i 40 scatti (alcuni a colori, altri in bianco e nero) di The Cal 2019, il calendario Pirelli presentato il 5 dicembre alla Biccoca di Milano e intitolato, appunto, Dreaming. L'autore di questa 46esima edizione è il fotografo scozzese Albert Watson, considerato uno dei più influenti nel mondo della moda, che per l’occasione ha immortalato le modelle Gigi Hadid e Laetitia Casta, l'attrice Julia Garner e la ballerina Misty Copeland, affiancate dai loro colleghi uomini Alexander Wang, Calvin Royal III e Sergei Polunin. Realizzato tra Miami e New York.

LE STORIE DEL CALENDARIO PIRELLI 2019

Si tratta del primo calendario dell'era #MeToo, il movimento nato dopo lo scandalo molestie sessuali che ha coinvolto diversi nomi noti del jet set americano, come il produttore cinematografico Harvey Weinstein. A differenza delle edizioni passate, The Cal 2019 non è incentrato sulla bellezza esteriore e sui corpi delle modelle ritratte, ma si è focalizzato sul mostrarle impegnate a realizzare i propri sogni. Gigi, ad esempio, interpreta una ricca signora di Manhattan che convive con la solitudine, Laetitia una pittrice che convive con il suo compagno, Misty una ballerina alla ricerca del successo, Julia una fotografa. «L'obiettivo era esplorare le donne di oggi e creare una situazione che proponesse una loro visione positiva», ha spiegato il fotografo. «The Cal 2019 non ritrae solo i corpi ma le vite di quattro donne. Partendo dal tema del 'sogno come riflessione su quello che sarò e farò domani' ho rappresentato la vita di quattro donne impegnate a raggiungere i propri obiettivi, inseguire sogni e passioni, con impegno, coraggio e sfidando a volte se stesse guardando al futuro. «Albert ha cercato di catturare qualcosa dalle nostre anime più che dai nostri corpi», ha detto entusiasta Letitia Casta, mentre Misty Copeland, ballerina e modella, si è dichiarata molto soddisfatta del risultato: «C'è un messaggio simbolico: le donne si fanno sentire, siamo importanti e abbiamo cose da dire altrettanto importanti. E abbiamo uomini accanto che ci sostengono in questo».

IL MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ

Gli scatti, infatti, volevano far trasparire anche un messaggio di solidarietà del genere maschile, di tutti gli amici, fidanzati e parenti che sostengono le donne e condividono con loro impegno, delusioni e sfide. «Non volevo prendere super modelle, metterle in una spiaggia esotica e fotografarle con il topless. Il calendario con le pin up mi sembra un genere già superato, ho voluto esplorare qualcosa di diverso, fare del calendario Pirelli, che ha una storia iconica, l'oggetto estetico e cinematografico e raccontare storie che generassero a loro volta foto iconiche», ha spiegato Watson. Anche se, osservando le bellissime modelle ritratte, sarà comunque difficile per le ragazze riuscire a identifircisi totalmente.

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