3 Dicembre Dic 2018 1857 03 dicembre 2018

Incastrato dal Dna l'autore di uno stupro a Saronno

Responsabile  della violenza un 22enne italiano senza fissa dimora: la ragazza, 16 anni,  era stata presa di mira su un treno dal quale era stata obbligata a scendere per essere costretta ad atti sessuali.

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Stupro ombre

L'ha presa di mira dopo averla vista salire a bordo di un treno in Brianza; l'ha seguita e minacciata fingendo di essere armato e poi costretta a subire atti sessuali nel sottopasso di una stazione di Saronno. Il suo Dna trovato sul luogo dell'aggressione, con le impronte digitali lasciate su un muro e un portellone anti-panico, lo ha incastrato ed è stato fermato. Così è finito in carcere Domenico Zamattio, 22enne di origini pugliesi senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un fermo di indiziato delitto per violenza sessuale aggravata su minore.

MINACCIATA E COSTRETTA A SCENDERE DAL TRENO

Il giovane è stato prelevato da casa dello zio, a Rovello Porro (Como), dove a volte trascorreva qualche giorno prima di tornare a girovagare tra il Milanese e il Monzese dove era noto per precedenti alla polizia. Vittima dell'aggressione, il 23 settembre scorso, una 16ennedel Varesotto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei militari della Compagnia di Saronno, Zamattio avrebbe preso di mira la ragazzina dopo averla vista salire a bordo di un treno regionale a Ceriano Laghetto. Salito sul medesimo convoglio con la sua bicicletta, l'avrebbe costretta a scendere alla stazione di Saronno Sud, dicendole di avere una pistola in tasca.

INCASTRATO DALLE IMPRONTE E DAL DNA

Una volta arrivati al sottopasso fuori dallo scalo ferroviario, l'avrebbe obbligata a subire atti sessuali. Traumatizzata, la 16enne era stata soccorsa da alcuni passanti. Portata in ospedale, aveva raccontato l'accaduto ai carabinieri, con ciò che ricordava del suo aggressore. I rilievi effettuati dai carabinieri, avevano permesso di repertare materiale biologico e due impronte di palmo di mano. Il Dna estratto dai carabinieri del Ris di Parma, comparato con il profilo del 22enne, ha dato esito positivo. Le impronte, confrontate con quelle in banca dati, lo stesso. Alle indagini hanno collaborato anche i carabinieri della stazione di Solaro (Milano) i quali, su indicazione dei colleghi di Saronno, hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione, riuscendo a individuare i frame dove compariva il predatore sessuale; lo hanno individuato insieme ad altri profili tra decine di foto segnaletiche in loro possesso. Zamattio si trova ora nel carcere di Busto Arsizio, in provincia di Varese, in attesa della convalida del fermo.

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